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Vincenzo: la nostra linea Black Hope giovane per i giovani

vincenzo & mara

Chi ha un’idea imprenditoriale ed è giovane spesso si sente disorientato e non sa da dove cominciare. Le possibilità di farsi conoscere e apprezzare però ci sono. Basta saper cogliere al volo le occasioni e perché no, osare un po’. Torniamo a fare una chiacchierata con uno degli ideatori della linea di t-shirt “Black Hope”, il giovanissimo Vincenzo Barnabà, per fare insieme un primo bilancio a distanza di qualche mese dal lancio sul mercato di queste originalissime magliette. Vincenzo, 22 anni, è originario di Canosa di Puglia ma da qualche tempo vive a Cerignola (Fg).

R: Una linea giovane per i giovani. “Black Hope” dopo qualche mese dal suo lancio. Come sta andando?

V: Black Hope e un marchio cerignolano a tutto tondo ormai. E’ un marchio fresco, giovanile e di forte impatto. Le vendite della nostra linea di t-shirt, detto sinceramente, hanno stupito in primis noi stessi. Le magliette appena arrivate sono state subito vendute. Non riuscivano neppure a varcare la soglia del negozio. Ad un mese circa dallo “start” la situazione non è cambiata molto (per fortuna). Siamo alla nostra quarta ristampa e tra nuovi disegni e obiettivi futuri, ci sono rimasti soltanto quattro pezzi da vendere. Ovviamente nel giro di una settimana. In questo mese, inoltre, è uscita anche una linea di accessori altrettanto originale, firmata “Black Hope”, e prossimamente abbiamo pensato di lanciare anche una linea per bambini (dietro suggerimento di molte persone).

R: Giovane, creativo e con le idee chiare. Quali sono i tuoi obiettivi futuri?

V:  Sicuramente con il tempo e l’esperienza le mie idee si vanno sempre più delineando. Credo molto nel progetto “Black Hope” (fortemente sostenuto anche dalla mia socia Mara Moreo), e per questo ci teniamo a portarlo avanti e a farlo crescere sempre più. Ora come ora, motivati dal successo ottenuto, vorremmo trovare altri negozianti come nostri “punti vendita esclusivi”. Inoltre abbiamo in mente di creare un sito e-commerce e cominciare a pensare ad una linea invernale. Ci piacerebbe che le nostre magliette arrivino anche fuori Cerignola. Ma come si dice: “bisogna fare un passo alla volta”. Lo stesso discorso vale per la mia agenzia di grafica “Innovative Graphic Studio”, che sta crescendo parecchio, e di questo sono molto soddisfatto. Altri personali successi li ho ottenuti grazie anche alla collaborazione con il portale Cerignolaviva.it. La redazione ha fortemente creduto in me, mi ha dato la possibilità di esprimere liberamente le mie idee e mi sono fatto conoscere ai più attraverso articoli, interviste, realizzazione di video e fotografie. Posso ben dire che questo 2016, nonostante la chiusura definitiva della mia precedente società e l’improvvisa morte di mia nonna cui ero molto legato, è stato comunque un anno ricco di emozioni forti. Cosa vorrei di più? Bè un altro desiderio ce l’avrei: condurre un programma radiofonico tutto mio.

R: La tua agenzia si occupa di comunicazione a 360°. Quanto conta, secondo te, questo aspetto in un’attività imprenditoriale?

V: Essere un’agenzia di comunicazione a 360° sicuramente è un aspetto importante agli occhi dei potenziali clienti. A me personalmente piace seguire i miei clienti in tutti i vari passaggi della azienda o dell’attività commerciale. Mi piace seguire il tutto da molto vicino e vedere l’evoluzione che si crea. È sempre lusinghiera l’idea di aver aiutato la crescita di alcune persone attraverso progettazioni grafici e siti web d’impatto e innovativi.

R: Black Hope è una linea creata da te e da una tua cara amica. Credi sia possibile conciliare amicizia ed affari?

V: Come ho detto prima, io in precedenza avevo un’altra agenzia grafica a Canosa di Puglia. Ero in societá con una mia carissima amica: siamo passati da amici di banco a scuola a soci nel lavoro, da semplici amici a condivivere un sogno insieme. Siamo stati uniti per 2 anni ma poi è successo anche a noi, ci siamo allontanati e abbiamo deciso di intraprendere stradi differenti. Se penso a questo, non consiglierei a nessuno una societá, ma poi vedo il rapporto lavorativo che si stá creando con Mara Moreo e mi ricredo. Mi ricredo totalmente. Il trucco credo che sia nel ” lasciarsi liberi reciprocamente di esprimersi”. Se manca quello è la fine. Quindi alla domanda risponderei :” Si. Si possono unire amicizia e lavoro. Basta volerlo realmente.”

R: Vincenzo, quali sono secondo te i requisiti che bisogna avere per trasformare un’idea in un progetto imprenditoriale vincente?

V:  In un’ epoca in cui la crisi ha colpito tutti, soprattutto noi giovani, non ci resta cha aggrapparci a delle idee per creare nuove opportunitá di lavoro. In fondo oggi come oggi il lavoro bisogna realmente inventarselo. Quello che posso dire solamente è:” Se avete un’idea che secondo voi è vincente, abbracciatela e fatela emergere.”.

https://m.facebook.com/innovativegraphicstudio/

www.innovativegst.com

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Autore
Cristiana Lenoci
Mi chiamo Cristiana Lenoci, sono laureata in Giurisprudenza e specializzata nel campo della mediazione civile. La mia grande passione è la scrittura, ho maturato una discreta esperienza sul web e collaboro per diversi siti. Ho anche frequentato un Master biennale in Giornalismo presso l'Università di Bari e l'Ordine dei Giornalisti di Puglia.

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