Home > Dalla passione al lavoro > Rita D’Andrea: la scrittura è un’esigenza dell’anima

Rita D’Andrea: la scrittura è un’esigenza dell’anima

Rita (1)

Scrivere è trascrivere. Anche quando inventa, uno scrittore trascrive storie e cose di cui la vita lo ha reso partecipe: senza certi volti, certi eventi grandi o minimi, certi personaggi, certe luci, certe ombre, certi paesaggi, certi momenti di felicità e disperazione, tante pagine non sarebbero nate. (C. Magris)

Ogni scrittore lascia nei romanzi che crea un po’ di se stesso, ed è questo il motivo per cui alcuni libri conquistano il pubblico più di altri, riuscendo ad entrare nell’anima, scalfendola con emozioni e stralci di sensazioni che a volte sembrano dimenticate. La magia di alcuni libri sta proprio nel fatto che l’autore, spesso inconsapevolmente, tocca le corde dell’anima in profondità e le fa vibrare.

Abbiamo incontrato per voi Rita D’Andrea, una scrittrice che vive a Roma e che lavora in una grande azienda informatica. Rita ha già all’attivo cinque romanzi e ha realizzato, dal 2003 ad oggi, anche due booktrailers. Il libro che abbiamo pensato di presentarvi è stato pubblicato nel 2007 dall’editore IlTempolaStoria e ha un titolo che nasconde un preciso significato: “Danzare ancora…”.

R: Ciao, Rita. Perché uno dei tuoi libri si intitola “Danzare ancora…?”

R: Mio marito è morto ad ottobre del 2001 nel giro di 4 mesi per un tumore. Era un matrimonio bellissimo che durava da 21 anni con 2 figli. Improvvisamente mi sono ritrovata sola a portare avanti tutto, a fare da padre e da madre, ad occuparmi dei ragazzi che all’ epoca avevano 14 e 18 anni, a farli studiare. La sera quando nessuno mi vedeva mi chiudevo nella mia stanza e piangevo. Pensavo di avere acquistato un biglietto per l’inferno solo andata. Ho camminato dentro al tunnel con la forza della disperazione, ho lottato con le unghie e con i denti e piano piano ho cominciato ad intravedere l’uscita. Non mi sono arresa mai e non ho mai accettato situazioni squallide. Oggi mio figlio maggiore è psicanalista, e quello piccolo a dicembre si è laureato con la laurea magistrale in biologia, ancora non lavorano, quello grande ha pochi pazienti ed è ancora tutto sulle mie spalle, però sono orgogliosa di quello che ho fatto tutto da sola. Voglio comunicare ai lettori che, anche se tante volte vorresti andare a sbattere la testa, uno, dieci, centomila volte contro il muro non bisogna arrendersi mai perchè la vita vale comunque la pena di essere vissuta.

R: Cosa significa per te scrivere?

La scrittura è una mia grande passione, potrei definirla, per quanto mi riguarda, una grande esigenza dell’anima. Mi piace anche danzare e suonare il pianoforte (lo suono fin da piccola).

R: Cosa consiglieresti ad un giovane autore emergente?

R: Non so cosa consigliare ad uno scrittore emergente. Scrivere  è una strada che economicamente non porta frutti, ma a livello psicologico ti gratifica perchè il lettore è un giudice severo e premia chi scrive con il cuore.

Rita è docente di scrittura creativa e tiene corsi presso l’Associazione culturale “Genti e Paesi“: dietro la sua guida gli allievi imparano come scrivere in maniera efficace e corretta cercando di esprimere se stessi attraverso la scrittura.

La trama del libro “Danzare ancora…”

Tania è una ballerina di danza classica ed è la sostituta di una grande étoile: Aurelia  Pandolfi.

Improvvisamente  il destino offre a Tania una grande occasione: essere la protagonista del “Lago dei cigni” . E’ l’occasione che la ragazza sogna da sempre, ma la sera prima del debutto qualcuno attenta alla sua  vita e la ballerina rimane coinvolta in un terribile incidente.

Il trauma per quello che è successo produce a Tania uno choc tremendo provocandole la perdita della memoria.

L’incontro con Maurizio, un giovane psichiatra, che s’innamora di lei sarà determinante per la sua vita.

Ma  ormai la ballerina rifiuta la danza e si ostina a continuare a credere che lei non sa danzare.

Riuscirà Tania  a ritrovare il suo percorso?

Riuscirà Tania a danzare ancora?

Il lettore si troverà coinvolto in una serie di colpi di scena e si arriverà alla fine senza immaginare quello che succederà e che sarà comunque una sorpresa.

“Danzare ancora”  è un romanzo avvincente, è una lettura coinvolgente, è un appuntamento con la narrativa da non perdere.

Ringraziamo Rita per averci regalato una parte di se stessa, quella autenticamente vera e che la scrittura fa emergere nella maniera migliore!

Cristiana Lenoci 

1549443_646452208734111_415451710_n

 

Pin on Pinterest0Share on LinkedIn0Tweet about this on TwitterShare on Facebook0
Autore
Cristiana Lenoci
Mi chiamo Cristiana Lenoci, sono laureata in Giurisprudenza e specializzata nel campo della mediazione civile. La mia grande passione è la scrittura, ho maturato una discreta esperienza sul web e collaboro per diversi siti. Ho anche frequentato un Master biennale in Giornalismo presso l'Università di Bari e l'Ordine dei Giornalisti di Puglia.

Inserisci un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono indicati con *

*

*