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Il Potere Positivo delle “innocenti trasgressioni”

Nell’immaginario comune la parola “trasgressione” ha un’accezione negativa, o quantomeno problematica. In realtà, non è sempre così. Letteralmente, trasgredire vuol direandare oltre, oltrepassare i limiti”, che spesso sono rappresentati da regole, abitudini e convenzioni.

Se in alcuni casi questo “spingersi oltre” denota una spiccata volontà di ribellione e di rottura totale degli schemi, in molti altri semplicemente rivela un atteggiamento di curiosità.

Le domande da farsi

Per capire se la nostra trasgressione va considerata “benefica”, proviamo a rispondere con sincerità ad alcune semplici domande: “Ci fa stare bene”?; “Comporta degli svantaggi”?; “Danneggia noi oppure gli altri”?; “In genere, sappiamo tollerare bene i limiti?”; “Apprezziamo anche le cose che conosciamo?”; “Stiamo comunque bene nel nostro mondo?”.

Di solito la parola trasgressione viene associata ad un’epoca precisa della vita, che è l’adolescenza. Si tratta di un passaggio funzionale e inevitabile, necessario agli adolescenti per sviluppare la loro identità, scoprendo cosa è bene e cosa è male attraverso i propri criteri di giudizio, e trovare così la propria strada.

In realtà, a pensarci bene, tutti trasgrediscono, anche i bambini! Ad esempio, questi a volte lo fanno perché non gradiscono qualcosa: spesso, la loro è una sfida dettata dalla voglia di scoprire e non dal rifiuto.

Oltre ad essere strumenti di scoperta, certe piccole trasgressioni ci consentono di assecondare la spinta all’esplorazione e quella sana curiosità tipica dell’essere umano. Trasgredire è anche un modo per rompere la routine, per aggiungere un po’ di “sale” alle nostre giornate, metterci alla prova, rendere la nostra quotidianità più interessante.

Dieci piccole follie alla portata di tutti

Dobbiamo tutti sforzarci di sperimentare e coltivare il nostro lato trasgressivo (ovviamente senza esagerare). Come fare? Iniziamo dalle piccole cose, ogni tanto facciamo una piccola pazzia. Ecco qualche esempio pratico.

  • Diamo un tocco di stravaganza al nostro look, tingendoci i capelli di blu o di altri colori eccentrici, concediamoci un make-up particolare, indossiamo un abito insolito, ecc.
  • “Bigiamo” appena possibile il lavoro, le pulizie domestiche, la visita ai parenti e qualunque altra cosa che ci pesi. Mettiamoci sdraiati al sole oppure comodamente stesi sul divano a “fare niente”.
  • Balliamo sotto la pioggia.
  • Facciamo uno strappo a tavola, concedendoci un dolce che non mangiamo mai, cuciniamo un piatto insolito, ecc.
  • Camminiamo a piedi scalzi in un prato;
  • Compriamo qualcosa di INUTILE, qualcosa a cui abbiamo sempre rinunciato fino ad ora, pur avendolo fortemente desiderato;
  • Apportiamo piccoli cambiamenti in casa: modifichiamo la disposizione dei mobili, appendiamo un quadro nuovo, ecc.
  • Partiamo all’ultimo secondo per una gita fuori porta, senza aver programmato nulla.
  • Proviamo un’esperienza “da brividi”: facciamo un giro in canoa o rafting, saliamo in vetta ad una montagna, mettiamo alla prova il nostro coraggio o spirito di adattamento;
  • Facciamo un bagno al mare o in piscina di notte, in compagnia di chi amiamo.

Concederci piccole e frequenti trasgressioni ci aiuta ad innovarci, evolvere, imparare, crescere. E’ anche un ottimo modo per mantenerci vivi, allenare la creatività, sviluppare nuovi modi di pensare e di agire. Ovviamente, non dobbiamo esagerare nell’altro senso. Come sempre, l’ideale è cercare il giusto equilibrio per vivere bene.

 

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Autore
Cristiana Lenoci
Mi chiamo Cristiana Lenoci, sono laureata in Giurisprudenza e specializzata nel campo della mediazione civile. La mia grande passione è la scrittura, ho maturato una discreta esperienza sul web e collaboro per diversi siti. Ho anche frequentato un Master biennale in Giornalismo presso l'Università di Bari e l'Ordine dei Giornalisti di Puglia.

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