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Nicoletta: da archeologa ad artista del riciclo

Creazioni Scopex-fonte foto: Nicoletta Scopece-

Creazioni Scopex-fonte foto: Nicoletta Scopece-

Gli artisti hanno un quid che li distingue, un modo di fare che non passa inosservato, un atteggiamento verso la vita che li rende sognatori ma al tempo stesso grandi portatori di novità ed entusiasmo. Abbiamo conosciuto Nicoletta Scopece di Foggia durante una Festa dedicata alle Autoproduzioni e ci ha subito colpito per lo stand, coloratissimo ed allegro, e per il suo sorriso e la disponibilità verso chiunque mostrasse interesse per la sua bigiotteria e accessori.

Creazioni Scopex è un’idea nata tre anni fa, in un momento in cui, dice Nicoletta, “stavo cercando di dare una svolta alla mia vita”.

Nicoletta voleva fare l’archeologa, ha studiato anni per svolgere questa professione affascinante. Poi, quando le difficoltà di emergere nel settore dei beni culturali sono diventate troppe, ha pensato di correggere il tiro senza però perdere di vista le sue passioni. “Ho cominciato a ricercare materiali, creare oggetti, sperimentare con materiali da riciclo”, dice Nicoletta.

Bottiglie in plastica, flaconi di detersivi, carta, lattine di bibite, tappi a corona e di plastica, tessuti ricavati da vestiti in disuso, filati, resina, legno e tanto altro. Con questi materiali, che in genere finiscono nella spazzatura, Nicoletta trasforma e crea, realizza e produce con grande creatività e passione.

“Attualmente ho un laboratorio in casa, sono letteralmente sommersa dal materiale accumulato nel tempo. Mi piacerebbe sensibilizzare la gente a questo tipo di raccolta differenziata per fini artistici e artigianali, con dei corsi di riciclo creativo. Ultimamente ne ho tenuto uno nel penitenziario di Foggia con un gruppo di detenuti. E’ stato molto interessante sperimentare la trasformazione della plastica PET in gioielli originalissimi”, prosegue Nicoletta.

L’abbiamo incontrata per chiacchierare un po’ con lei e capire come riesce a trarre guadagno dalle cose che comunemente vengono considerate rifiuti e quindi buttate via. Un trend che abbiamo visto in forte crescita negli ultimi anni, visto che sono ormai parecchie le attività imprenditoriali che si basano appunto sui materiali di scarto e di riciclo.

Nicoletta ha risposto ad alcune nostre curiosità sulla sua attività di auto produttrice, svelandoci anche alcuni suoi progetti futuri. Il risultato è questa bella intervista che vi proponiamo con grande piacere.

R: Laboratori di riciclo creativo: come li organizzi e a chi sono rivolti?

N: I laboratori di riciclo creativo sono un’attività importante per la sensibilizzazione della gente e soprattutto dei più piccoli perché servono a stimolare la creatività e ad avere un nuovo approccio nei confronti di ciò che è comunemente detto “spazzatura”.

Attualmente, non avendo a disposizione un laboratorio tutto mio, i laboratori svolti sono tutti rientrati all’interno di progetti più grandi realizzati da associazioni; un esempio è il corso di riciclo creativo che ho tenuto nel penitenziario di Foggia con un gruppo di detenuti ai quali ho mostrato come riciclare la plastica delle bottiglie per realizzare gioielli originali, colorati e leggeri.

L’idea, inoltre, è quella di portare questa nuova idea di riciclo nelle scuole, affinché i bambini ne capiscano l’importanza e imparino a riutilizzare ciò che generalmente finisce nella spazzatura perché rotto o non utilizzato.

R: Ritieni sia abbastanza diffusa, nel posto in cui vivi, l’abitudine al riuso e la concezione dei rifiuti come elementi da cui far nascere altro?

N: Sebbene ci troviamo in un momento di crisi economica, si è ancora molto lontani dal vedere i rifiuti come oggetti da far rinascere. Probabilmente siamo ancora molto legati al fare consumistico. E’ più facile buttare un oggetto rotto che aggiustarlo o trasformarlo in altro! A me, invece, piace l’idea di dar nuova vita ad un oggetto ormai accantonato e inutilizzato oppure a materiali di “scarto” come ad esempio i tappi o le lattine di alluminio delle bibite, le bottiglie di plastica, giornali, ombretti scaduti, vecchi vestiti e tanto altro. Affinché tutti entrino in questo nuovo modo di vedere i rifiuti è necessario educare la gente, spiegando quali sono i danni che i rifiuti creano ogni anno alla nostra salute e all’ambiente e quali sono gli effetti, invece, del riuso.

 R: Progetti futuri: pensi di metterti in proprio creando un laboratorio artigianale tutto tuo?

N: L’idea di un laboratorio tutto mio è presente sin dall’inizio di questo percorso per tanti motivi. Innanzitutto perché avrei a disposizione molto spazio per lavorare ma soprattutto per accumulare materiale, visto che per adesso ho mezza casa sommersa da materiale di ogni genere, ma anche per avere un contatto diretto con la gente che potrebbe toccare con mano, ma soprattutto con gli occhi, il risultato delle trasformazioni, e potrebbe essere partecipe della raccolta di materiale. Inoltre, potrei organizzare dei corsi e trasmettere a chiunque il mio nuovo modo di vedere i rifiuti.

Diciamo che le idee sono tante, troppe direi, purtroppo, però, i costi da sostenere sarebbero troppi e il laboratorio rimane ancora un sogno ma non demordo!

R: Sono in tanti a ritenere che il futuro è nel riciclo: la pensi anche tu così?

N: Non potrei pensarla diversamente!! Confido in questo e farò di tutto per dare il mio piccolo contributo. Riciclare significa risparmiare ma anche essere originali, e farlo in modo creativo, a mio avviso, è un modo per riutilizzare in modo costruttivo perché si stimola la fantasia e si utilizzano le mani lasciando poco spazio alla tecnologia che ormai ha preso il sopravvento in ogni ambito della nostra vita.

R: Potresti definirti un’attiva ambientalista?

N: L’ambiente è il nostro habitat, per cui rispettarlo mi sembra la soluzione più ovvia ma guardandomi attorno posso constatare che non tutti la pensano come me. Non so se posso definirmi un’attiva ambientalista però sto attenta ai piccoli gesti quotidiani che fanno di una persona un buon cittadino.

Sul tema di riuso e riciclo leggi anche qui

Intervista realizzata da Cristiana Lenoci

 

 

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Autore
Cristiana Lenoci
Mi chiamo Cristiana Lenoci, sono laureata in Giurisprudenza e specializzata nel campo della mediazione civile. La mia grande passione è la scrittura, ho maturato una discreta esperienza sul web e collaboro per diversi siti. Ho anche frequentato un Master biennale in Giornalismo presso l'Università di Bari e l'Ordine dei Giornalisti di Puglia.

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