Home > Dalla passione al lavoro > Nicola Nigri: un progetto fotografico in Ospedale

Nicola Nigri: un progetto fotografico in Ospedale

Image-9

Ci sono artisti particolarmente bravi in grado di rendere uno scatto fotografico unico ed irripetibile, e di trasformare una location apparentemente “fredda” o priva di interesse in un set in cui ogni immagine racconta frammenti di vita riuscendo a provocare emozioni forti in chi la guarda. Nicola Nigri, farmacista ospedaliero presso l’Azienda Ospedaliera di Perugia con la passione per la fotografia, ha volto immortalare proprio il luogo in cui lavora da anni e lo ha fatto con straordinaria maestria e professionalità, tanto che la sua mostra fotografica, intitolata “Ospedale Oltre”, ha ottenuto un grande riscontro tra il pubblico. Nicola Nigri, originario di Cerignola (Fg), ci ha raccontato alcuni particolari del suo originalissimo progetto fotografico svoltosi all’interno dell’ospedale di Perugia.

R: Ospedale Oltre: questo il titolo della mostra fotografica da te ideata e allestita proprio all’interno dell’ospedale di Perugia nel quale lavori: come mai una location così particolare?

N: L’idea del progetto fotografico parte proprio dalla location: l’Ospedale. Lavorando come farmacista ospedaliero presso l’Azienda Ospedaliera di Perugia, ho avuto l’opportunità di relazionarmi con diversi reparti, pazienti, operatori sanitari e di scoprire interessanti “prospettive” architettoniche.

Da qui ho pensato di intraprendere un percorso fotografico che consegnasse alla memoria attimi e istantanee di vita all’interno dell’ospedale.

Ho iniziato a scattare foto nel Novembre del 2014 ed ho concluso la serie di scatti nell’ Aprile 2015. Poi è seguita la fase della stampa che, grazie soprattutto al contributo della casa editrice MAYA Idee, mi ha regalato una grandissima emozione. Nel mondo di oggi, siamo abituati a scattare migliaia di foto e a guardarle solo sugli schermi dei nostri smartphone, tablet o pc. C’è bisogno di tornare a stampare le foto per riassaporare quella sensazione che solo le stampe riescono a regalare.

L’ ultima fase è stata quella dell’esposizione delle fotografie. Abbiamo deciso, insieme alla direzione dell’Azienda Ospedaliera di Perugia,che ringrazio ancora una volta,  di allestire la mostra nell’atrio principale dell’ospedale in modo da renderla fruibile alla maggior parte delle persone che nei mesi successivi avrebbero avuto accesso alla struttura.

La mostra è stata suddivisa in tre percorsi: Istantanee, Prospettive ed Attimi Rubati ed ho creato anche un sito web www.ospedaleoltre.wordpress.com.

R: Hai modelli o punti di riferimento cui ti ispiri per realizzare i tuoi scatti?

N: Sicuramente le opere che più mi hanno ispirato sono quelle di Elliott Erwitt, Henri Cartier Bresson, Sebastião Salgado e Ferdinando Scianna di cui ho fatto mia la frase: “FOTOGRAFARE È UNA MANIERA DI VIVERE. MA IMPORTANTE È LA VITA, NON LA FOTOGRAFIA. IMPORTANTE È RACCONTARE” .

Un input decisivo agli scatti della mostra è venuto anche dalla visione del progetto di un fotografo Italo-Americano, Angelo Merendino, dal nome “the battle we didn’t choose” che racconta, attraverso le immagini, il decorso della malattia della moglie dalla diagnosi sino all’epilogo.

Infine mi ha ispirato moltissimo l’aver conosciuto una persona speciale, Leonardo Cenci, malato di cancro e grandissimo “cancer fighter”, che ho seguito in alcuni dei suoi percorsi di cura.

R: Ci sono fotografie o immagini a cui sei particolarmente legato?

N: Sono affezionato a tutte le foto della mostra, perché ognuna di esse ha una sua storia  ed uno specifico “attimo” collegato.

R: Vivi e lavori lontano dalla tua città natale, Cerignola: cosa pensi sia rimasto del tuo essere originario del Sud Italia?

N:  modo di approcciarmi alle persone, tipico di noi gente del Sud, gli usi, i costumi e le bontà culinarie della nostra terra.

R: Hai qualche progetto futuro legato appunto a Cerignola? Una prossima mostra fotografica proprio qui?

N: Perché no? Ci ho pensato molto, e secondo me Cerignola si presterebbe benissimo alla realizzazione di un progetto fotografico che racconti alcuni personaggi o alcuni usi e costumi della città. Spero che il mio lavoro mi permetta in futuro di poter realizzare un progetto del genere.

Intervista realizzata da Cristiana Lenoci 

Pin on Pinterest0Share on LinkedIn0Tweet about this on TwitterShare on Facebook0
Autore
Cristiana Lenoci
Mi chiamo Cristiana Lenoci, sono laureata in Giurisprudenza e specializzata nel campo della mediazione civile. La mia grande passione è la scrittura, ho maturato una discreta esperienza sul web e collaboro per diversi siti. Ho anche frequentato un Master biennale in Giornalismo presso l'Università di Bari e l'Ordine dei Giornalisti di Puglia.

Inserisci un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono indicati con *

*

*