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Mountain Therapy: la magia della montagna fa bene al corpo e alla mente

Quest’estate, probabilmente, saremo più portati a scegliere paesaggi alpini, più sani e rigeneranti, invece delle spiagge (per le quali sono al vaglio strategie e modalità anti-assembramento). La montagna evoca camminate, salite, movimento: tutte cose di cui, soprattutto oggi, sentiamo un gran bisogno.

Sentire il profumo dei prati, la musica armoniosa di un ruscello, la carezza del vento tra i capelli, vedere il sole che brilla sulla neve, ammirare il cielo terso senza alcuna nuvola all’orizzonte, guardare un panorama cittadino che scorre sotto una funivia che ci porta dondolando in cima, regala sensazioni di salute e benessere.

Lo Spirito della Salita

La montagna può avere su di noi molti effetti positivi, sia fisici che emotivi. Può bastare una giornata, se non possiamo trascorrere una vacanza della durata di una o due settimane. Ciò che conta è sfruttare al meglio il tempo a nostra disposizione. Non è necessario arrivare in cima ad una montagna per beneficiare di un’escursione. Va benissimo anche una semplice passeggiata su un sentiero pianeggiante, per arrivare ad un rifugio dove assaporare un buon piatto di polenta.

Parecchie ricerche hanno evidenziato la longevità delle popolazioni che vivono in quota. Di certo c’entra la purezza dell’acqua e dell’aria, la selezione naturale favorita dall’isolamento genetico, il lavoro fisico svolto all’aperto, l’esercizio quotidiano e l’altitudine.

Bagni di Foresta

In Giappone c’è l’abitudine di fare una vera e propria “immersione nel bosco”. Si tratta di una pratica così diffusa che esistono centri benessere nei quali ci si può inoltrare in ambienti boschivi per ritemprarsi. In Scozia, dove sorge il Ben Nevis, la montagna più alta delle isole britanniche, i dottori sono autorizzati a scrivere “natura” sulle ricette mediche, in considerazione dei suoi effetti benefici contro le malattie cardiovascolari.

Attività sportiva in montagna

Fare sport in quota è un’altra grande opportunità che la montagna ci offre. Alcune ricerche dimostrano che determinati ambienti ci rendono più inclini al movimento. Essere immersi in un ambiente naturale gradevole ci rende meno consapevoli della fatica, e ci permette di muoverci più intensamente e più a lungo. Fare attività fisica nella natura migliora anche l’autostima, ci rende più sicuri e creativi, favorisce la concentrazione, migliora il tono dell’umore, riducendo tensione, rabbia e depressione.

Pratiche Slow: il Friluftsliv scandinavo

Gli scandinavi sono particolarmente inclini a cogliere l’importanza del tempo trascorso a contatto con la natura. Addirittura nel loro vocabolario è presente una parola specifica per indicarlo: friluftsliv, che letteralmente significa “vivere all’aria aperta”. Alla sua diffusione, a metà dell’800, ha contribuito il drammaturgo norvegese Haurik Ibsen, che utilizzò il termine per descrivere il benessere fisico ed emotivo che proviene dal soggiornare nelle località rurali. Oggi molte imprese norvegesi, danesi e svedesi concedono ai propri dipendenti interi pomeriggi di permesso per fare gite in campagna, a piedi o in bicicletta, considerandolo un modo per contribuire al benessere dei loro impiegati e per incrementarne la produttività.

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Autore
Cristiana Lenoci
Mi chiamo Cristiana Lenoci, sono laureata in Giurisprudenza e specializzata nel campo della mediazione civile. La mia grande passione è la scrittura, ho maturato una discreta esperienza sul web e collaboro per diversi siti. Ho anche frequentato un Master biennale in Giornalismo presso l'Università di Bari e l'Ordine dei Giornalisti di Puglia.

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