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Mamadou vende accendini e sogna di diventare come Balotelli

Mamadou Firenze-fonte foto: blitzquotidiano.it

Mamadou Firenze-fonte foto: blitzquotidiano.it

A soli 14 anni Mamadou è un talento a giocare a calcio, vorrebbe fare parte di una squadra ma le regole della Figc non lo consentono ad un minore straniero che non sia posto con certificato anagrafico e permesso di soggiorno (dei genitori).  Così nei ritagli di tempo che gli restano dalla sua professione di ambulante per strada, il ragazzo partecipa agli allenamenti di una squadra locale di Firenze.

Quando si giocano le partite, lui resta sugli spalti a guardare e ad incitare i suoi compagni. La vita di Mamadou non è come quella della maggior parte dei suoi coetanei: alle sette di ogni giorno, anche quando piove o nevica, lui prende l’autobus e percorre la città da una parte all’altra con il suo borsone in spalle, per vendere accendini. In genere si apposta all’entrata del bar fiorentino “Nepentha”. Per alcuni è solo uno dei tanti “vu cumprà” , per altri una vera e propria mascotte, grazie alla sua presenza così discreta e tenera.

Come è possibile-si chiede chi ha imparato a conoscere e a voler bene a Mamadou- che un minore di 14 anni lavori per strada, vivendo di quello che la gente gli dà a titolo di elemosina? Mamadou ha un sogno: diventare come i suoi idoli, Babacar oppure Balotelli.

Come loro, anche Mamadou è un attaccante e durante gli allenamenti con la squadra Virtus Firenze vederlo giocare è davvero uno spettacolo. Lui stesso ammette di aver segnato più di cinquanta reti. Ma le regole della Figc sono chiare e inflessibili: non può essere tesserato. Tutti i familiari di Mamadou vivono in Senegal, per ottenere la tessera si potrebbe fare riferimento alla figura di un tutore, ma al momento non è stato ancora nominato.

I servizi sociali del Comune di Sesto Fiorentino conoscono ormai la storia di questo ragazzo senegalese costretto a vendere accendini per strada, e che non può studiare perché troppo povero. Il baby Balotelli però non smette di sognare. Almeno i sogni quelli possono consolare e dare speranza a chiunque.

Articolo realizzato da Cristiana Lenoci

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Autore
Cristiana Lenoci
Mi chiamo Cristiana Lenoci, sono laureata in Giurisprudenza e specializzata nel campo della mediazione civile. La mia grande passione è la scrittura, ho maturato una discreta esperienza sul web e collaboro per diversi siti. Ho anche frequentato un Master biennale in Giornalismo presso l'Università di Bari e l'Ordine dei Giornalisti di Puglia.

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