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I cibi del buonumore: la felicità servita in tavola

i cibi del buonumore

Ci sono alimenti in grado di favorire il benessere e mantenere alto l’umore: è importante scegliere i cibi giusti da servire a tavola.

Si sa che mangiare è uno dei piaceri della vita, ma non è solo una questione di gusto. La ricetta della felicità si nasconde nei nostri piatti. Molti alimenti, chiamati “comfort food”, sono in grado di alleviare le emozioni sgradevoli e aiutare a ritrovare la serenità. Un’alimentazione equilibrata influenza infatti la corretta produzione di neurotrasmettitori, che sono i “messaggeri” di cui si avvalgono le cellule del sistema nervoso (neuroni) per comunicare tra loro la sensazione del benessere. Ecco una guida pratica per orientarsi nella scelta dei cibi giusti.

Fare attenzione a che cosa e come si mangia

Per essere più sereni bisogna dedicare al pasto il tempo giusto. E’ quindi sbagliato mangiare di fretta oppure stare al telefonino quando si è a tavola. Per favorire una corretta digestione si deve partire da una buona colazione abbondante, mangiare a pranzo e non fare una cena troppo ricca. Inoltre va seguita una dieta bilanciata, senza eccessi. Alcuni recenti studi hanno dimostrato che vi è correlazione tra una dieta di scarsa qualità (a base di grassi saturi, povera di frutta fresca e verdura) e la depressione, e che la carenze di magnesio e vitamine del gruppo B favorisce i sintomi più seri. Tra gli alimenti che fanno stare bene ci sono le banane, il miele e le cozze, senza dimenticare il pane, la pasta e i cereali integrali. Hanno un effetto antidepressivo anche gli asparagi, i pomodori, lo yogurt greco, le noci di cocco, le patate blu e le bietole.

Gli alimenti del sorriso

Non esistono specifici cibi del buonumore, ma alcuni nutrienti contenuti in certi alimenti sono fondamentali per produrre un mediatore del benessere che è la serotonina, non a caso denominata “ormone del benessere”. Il nutriente principale per produrla è il triptofano, un componente delle proteine, che si trova nel latte, latticini, pesce, albume di uovo, soia e carni bianche. Quello contenuto nelle carni rosse, invece, ha bisogno di vitamina B e zuccheri per essere assorbito. Altro alimento che non è solo buonissimo ma che aiuta ad abbassare il cortisolo, l’ormone dello stress, è il cioccolato. Ma per svolgere una funzione benefica non deve essere bianco oppure al latte, bensì fondente e contenere almeno il 70% di cacao. Al contrario gli alimenti “spazzatura” influiscono negativamente sull’umore, poiché contengono troppi grassi saturi, sono poveri di micronutrienti, sono ricchi di conservanti e spesso è difficile digerirli a causa della modalità di cottura (come la frittura effettuata con oli di scarsa qualità).

La scienza conferma: esistono i cibi del buonumore

Uno studio condotto dal Torrey Pines Institute for molecular studies in Florida (Usa) ha identificato le sostanze presenti negli alimenti che hanno le stesse funzioni degli ingredienti utilizzati nei farmaci antidepressivi, operando un confronto su oltre 1.700 sostanze. Sono emersi gli alimenti del buonumore: cioccolato, tè, fragole e mirtilli. Inoltre, i ricercatori neozelandesi dell’Università di Otago hanno dimostrato che la frutta e la verdura fresche fanno bene all’umore, dopo aver esaminato 281 giovani con un’età media di 20 anni, per tre settimane. Quando gli intervistati mangiavano più frutta e verdura riferivano, a fine giornata, di sentirsi meno stressati, più felici e pieni di energia.

Un libro sull’argomento

Scegliendo gli alimenti giusti possiamo migliorare salute, umore e lucidità mentale. Qualche esempio pratico? La barbabietola fa bene all’umore e i crauti diminuiscono lo stress. Anche lo zafferano possiede la capacità di migliorare lo stato d’animo. Se mangiati regolarmente pure pomodori, avocado, uova e mandorle tirano su il morale. Ma non finisce qui: in questo libro ci sono tanti altri curiosi consigli per raggiungere la gioia di vivere passando per la tavola. “Lo zafferano è meglio del Prozac: i cibi che donano la felicità” di Bernard Fontanille e Marie-Laurece Grezaud, editori Sperling & Kupfer, prezzo al pubblico 18 euro.

 

 

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Autore
Cristiana Lenoci
Mi chiamo Cristiana Lenoci, sono laureata in Giurisprudenza e specializzata nel campo della mediazione civile. La mia grande passione è la scrittura, ho maturato una discreta esperienza sul web e collaboro per diversi siti. Ho anche frequentato un Master biennale in Giornalismo presso l'Università di Bari e l'Ordine dei Giornalisti di Puglia.

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