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Giuseppe e Antonio: ecco perché la nostra fumetteria è una sfida

Antonio e Giuseppe fumetteria-fonte foto: immediato.net

Antonio e Giuseppe fumetteria-fonte foto: immediato.net

Hanno soltanto ventidue anni, Giuseppe Serra e Antonio Tortorella, i due ragazzi che hanno aperto a Cerignola (Fg), cittadina del Sud di circa 60 mila abitanti, una coloratissima e fornita fumetteria, “Arkham Comics and Games”. L’inaugurazione è avvenuta il 15 Febbraio scorso.

La loro è un’iniziativa particolarmente lodevole, visto che Cerignola, nonostante un bacino di utenza molto vasto, in realtà non è provvista di una libreria, e questo la dice lunga sulle condizioni sociali e culturali della città. Aprire una fumetteria in un luogo dove i libri non sono di certo gli strumenti preferiti per la crescita e la formazione delle nuove generazioni, è senz’altro una sfida.

Invece di emigrare, come tanti loro coetanei decidono di fare, Giuseppe e Antonio si sono rimboccati le maniche e hanno deciso di investire in un’attività che, per fortuna, ora sta dando i suoi frutti anche dal punto di vista economico. Entrambi i titolari della fumetteria (che si trova in Via Edoardo De Filippo 9) sono diplomati all’Istituto Tecnico Commerciale “Righi” di Cerignola.

La passione per i fumetti è un qualcosa che condividono fin da piccoli, poi un giorno decidono di tentare questa avventura in cui credono fermamente.

All’interno della struttura, oltre ad una vasta gamma di Manga e Comics, ci sono anche Tv e consolle per i videogiocatori, e anche tavoli dove potersi sedere per giocare con le carte collezionabili. Insomma, la fumetteria mira a diventare sempre di più un luogo di incontro tra i ragazzi di Cerignola, ma provenienti anche dai paesi limitrofi.

Abbiamo intervistato uno dei due titolari, Giuseppe, per conoscere alcuni dettagli relativi a questa interessante attività.

R: Il mondo dei fumetti evoca il desiderio di sognare ed evadere dalla realtà di tutti i giorni: da dove nasce invece il vostro interesse per questo genere di lettura e intrattenimento?

G: Beh credo di parlare a nome di amici e clienti, quando dico che tutti nella propria infanzia hanno avuto un eroe o un paladino della giustizia che ci faceva appassionare con le sue avventure, drammi e scontri. E’ dagli anni Settanta circa che le storie d’animazione (prevalentemente giapponesi) hanno cominciato ad essere trasmesse dapprima su reti locali e poi su quelle nazionali le quali, a differenza dei cartoni della Warner Bros, erano più complesse e ricche, riuscivano più ad appassionarci e a rispecchiarci in quei comunissimi disegni a matita. Da quel momento in poi, il mondo dei fumetti e l’animazione ha cominciato ad essere sempre più in circolazione, più pubblicizzata, più apprezzata.

I fumetti e i cartoni ci regalavano quelle emozioni che gli sceneggiati non riuscivano a dare, e poi ci sembravano più dinamici e anche alla portata, rispetto ai noiosi film che vedevano i nostri genitori. Si comincia dai cartoni trasmessi in tivù e si continua sulla carta a volte, dove poi si scoprono sempre nuove storie più complesse, che ci fanno vivere nuove avventure in questo bellissimo mondo, fatto di grafite e inchiostro.

R: Così giovani ma già molto intraprendenti: avete aperto una fumetteria in un luogo poco incline alla cultura come Cerignola, e questo vi rende particolarmente “coraggiosi”. Quali sono, ad oggi, i risultati ottenuti?
G: I risultati sono stati tanto buoni quanto inaspettati, non ci aspettavamo così tanta affluenza, non credevamo che ci fossero così tante altre persone che, come noi, sono appassionate di fumetti. E questo non può che renderci felici, non solo perché così si conoscono tante nuove persone con cui discutere delle nostre serie preferite, ma anche perché ci accorgiamo con piacere che la mentalità di questo paese non è totalmente retrograda e restia alle novità.

R: Riuscireste a definire un target di frequentatori della vostra fumetteria?

G: Definire un target preciso è abbastanza difficile, il fumetto attira persone di tutte le età, non è strano vedere di fronte alle librerie ragazzini e adulti. Che sia dal bambino che compra Topolino fino all’adulto che compra i classici Bonelli, ancora legato alla tradizione. Se proprio devo azzardare direi i ragazzi intorno ai vent’anni: sono comunque i soggetti più sottoposti al “boom” di questa passione.

R: State organizzando alcuni tornei presso la fumetteria: in cosa consistono? Riscontrate una buona partecipazione?

G: Nel mondo dei giochi (videogiochi e non) c’è sempre il lato competitivo. I videogiochi hanno sempre avuto una componente VS con la quale poter sfidare l’amico. Sono nati giochi creati solo per creare sfide 1vs1, giochi basati sempre sul confronto dell’avversario. Noi qui organizziamo tornei dove ognuno può giocare sia solo per divertimento sia per competizione. Sono tipi di giochi che comunque servono anche a divertirsi e a migliorarsi, giochi che mettono in moto l’intelligenza e/o i riflessi (nel caso dei videogiochi). Siamo molto sorpresi anche della partecipazione a questi tornei, in particolare dei giochi di carte, i quali riteniamo più di nicchia rispetto ai videogiochi.

R: La fumetteria come luogo di incontro e confronto tra gli appassionati del genere: pensate di essere riusciti in questo obiettivo?

G: Assolutamente si, abbiamo creato un luogo dove molti ragazzi possono trascorrere il loro tempo a confrontarsi, giocare e a discutere delle loro serie preferite. Molti clienti si rivolgono a me sorpresi del numero di persone con le quali finalmente possono condividere la loro passione. Questo tipo di attività è molto più impegnativo di quello che sembra, in quanto bisogna coltivare ogni cliente che entra, che sia un appassionato di soli fumetti o un giocatore. Ovviamente cercheremo di crescere come attività, allargando il nostro raggio d’azione, dopo Cerignola anche fuori, e organizzeremo molti più eventi di quelli già proposti. Già dal primo giorno d’apertura sono cambiate e migliorate molte cose, e questo anche in funzione del numero di clienti che piano piano aumentano sempre di più.

R: Quali sono, in sintesi, gli articoli che si possono trovare presso la fumetteria “Arkham Comics and Games”?

G: Gli articoli in vendita sono, ovviamente, comics e manga, gadget, videogame, carte per giochi dicarte collezionatili (quali Magic e Yu-Gi-oh! di cui facciamo tornei settimanali) e modellini per giochi da tavolo (Warhammer).

R: Iniziative per il prossimo autunno.

G: Stiamo già prendendo in considerazione di spostarci in una struttura persino più grande. C’è tanto lavoro da fare e c’è ancora tanto che possiamo offrire.

In bocca al lupo ragazzi e ancora complimenti!

Intervista realizzata da Cristiana Lenoci

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Autore
Cristiana Lenoci
Mi chiamo Cristiana Lenoci, sono laureata in Giurisprudenza e specializzata nel campo della mediazione civile. La mia grande passione è la scrittura, ho maturato una discreta esperienza sul web e collaboro per diversi siti. Ho anche frequentato un Master biennale in Giornalismo presso l'Università di Bari e l'Ordine dei Giornalisti di Puglia.

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