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Giuseppe Amorese, un artista in continuo divenire

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Guardando le opere di questo giovane artista pugliese viene di pensare che è possibile trovare una perfetta commistione tra il dentro e il fuori, tra la dimensione personale di chi crea e la Natura che lo ispira. Giuseppe Amorese, che ora vive a Roma dopo aver lasciato la sua Puglia, è un artista il cui interesse non si limita alle opere pittoriche.

La sua passione per l’arte è più ampia, e comprende diversi generi: la scultura, la scrittura, il cinema. Il curriculum di Giuseppe, che raggiungiamo nella Capitale per un’intervista, è quello di una persona in continuo divenire, che mira a perfezionare le sue innate e spiccate doti artistiche arricchendo la sua carriera di nuove e costruttive esperienze anche al di fuori dei confini nazionali (una delle sue ultime mostre è stata in America).

Dopo l’esordio da giovanissimo disegnando vignette di satira politica come Forattini, Giuseppe ne ha fatta di strada. Più volte ha esposto le sue creazioni artistiche nella città natale, Cerignola (Fg), ed è stato l’artista più giovane ad avere uno spazio nella famosa strada degli artisti romana, Via Margutta.

La sua produzione artistica mette in risalto la personalità eclettica ed anche i conflitti che sono quelli di tutti, come quello tra emozione e razionalità. Insomma, anche chi non si intende di arte riesce ad apprezzare l’arte di Giuseppe Amorese e a comprendere la contrapposizione di sentimenti e stati d’animo che intende trasmettere. Gli abbiamo rivolto alcune domande, ne è nata una chiacchierata piacevole e piena di spunti interessanti. Ve la proponiamo.

R: Cosa pensi davanti ad una tela completamente bianca? Qual è il primo pensiero che ti viene in mente?

G: E’ un momento personale, potrei restare ore davanti ad una tela bianca. Di sicuro uno dei miei pensieri più immediati è che non vedo l’ora di dipingerla, mi piacciono i grandi vuoti perché riempiono l’immaginazione!

R: Ci racconti gli inizi della tua carriera artistica?

G: Ho iniziato a disegnare con una certa continuità all’età di nove anni, disegnavo vignette di satira politica, le ho esposte anche nella mia città d’origine, Cerignola. Potremmo però dire che il vero e proprio inizio della mia carriera artistica è stata a Firenze, con la prima mostra in una galleria nel 2002, è stato indimenticabile!

R: Hai esposto i tuoi lavori anche negli Stati Uniti. Lo consideri un traguardo o un punto di partenza?

G: Aver esposto le mie opere a New York in questa grandiosa città è quello che volevo ed è stato così, ma non lo considero né un punto di partenza né un traguardo, è solo un punto del mio percorso! Certo New York è stato un mio sogno da sempre, ed è un mio sogno, è la città più importante al mondo per l’arte.

R: Cosa ha significato esporre le tue produzioni artistiche nella celebre via dei pittori, la Via Margutta di Roma?

G: La prima volta che ho esposto in Via Margutta è stato molto emozionante, poiché sapevo di esporre in una delle vie più rinomate nella storia dell’arte, dove hanno vissuto e lavorato grandi artisti come Picasso, Fellini. Insomma Via Margutta è via Margutta! Entrare in questa strada è come entrare in una città nella città. Prima della mostra abbiamo fatto una ricerca, ed è venuto fuori che forse sono stato l’artista più giovane ad esporre in questa via famosa (avevo diciotto anni!). Adesso per me Via Margutta è diventata una seconda casa.

R: Quanto le opere rispecchiano la tua personalità, e quanto invece sono condizionate da quello che viene dall’esterno, dal mondo che vivi?

G: Le mie opere rispecchiano entrambe le cose perchè sono inevitabili e indispensabili, tutto funziona quando l’esterno si sovrappone perfettamente con il proprio interno.

R: Hai un artista a cui ti ispiri e che senti particolarmente vicino al tuo stile?

G: Ci sono tanti artisti che amo, ma forse quello che mi incuriosisce di più è la Natura!

R: Quanto contano le tue origini pugliesi nell’arte che produci?

G: Le origini della mia terra contano molto per quello che io sono.

R: Hai qualche progetto futuro che ti va di raccontarci?

G: Non parlo mai dei miei progetti, ma in questo caso posso dirlo perchè uno si terrà tra poco più di un mese, e l’altro è stato annunciato proprio con un comunicato stampa da Cerignola qualche settimana fa. In questo periodo sto preparando una performance per l’evento ModArt  che come ogni anno si svolge in Via Margutta qui a Roma, si terrà il 10 Giugno. In parallelo sto lavorando molto per una grande mostra a Cerignola (e come sempre mi emoziona in modo particolare) che l’amministrazione comunale ha deciso di dedicarmi dopo la mostra di New York. Le date saranno annunciate quest’estate.

Salutiamo Giuseppe e ci complimentiamo per le sue creazioni artistiche. Per essere così giovane ha davvero talento, e ci piace poter dire che ce l’ha fatta perché sta realizzando il suo sogno di trasmettere emozioni e sentimenti attraverso l’arte. E non è certo cosa da poco.

 Intervista realizzata da Cristiana Lenoci 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Autore
Cristiana Lenoci
Mi chiamo Cristiana Lenoci, sono laureata in Giurisprudenza e specializzata nel campo della mediazione civile. La mia grande passione è la scrittura, ho maturato una discreta esperienza sul web e collaboro per diversi siti. Ho anche frequentato un Master biennale in Giornalismo presso l'Università di Bari e l'Ordine dei Giornalisti di Puglia.

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