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Evan Spiegel: ecco perchè sono il più giovane miliardario del mondo

Evan Spiegel-fonte foto: businessinsider.com

Evan Spiegel-fonte foto: businessinsider.com

A soli 25 anni Evan Spiegel è entrato nella classifica dei miliardari stilata da Forbes, con una stima di 1.8 miliardi di ricchezza posseduta. Il nuovo giovane prodigio della Silicon Valley ha realizzato Snapchat, una App che permette di inviare messaggi, video e foto personalizzati con didascalie e disegni che, a scelta del mittente, possono essere visualizzati per qualche secondo prima di scomparire. Questa App al momento è utilizzata quotidianamente da circa cento milioni di utenti.

Il fondatore di Facebook aveva proposto a Spiegel  tre miliardi di euro per acquistare questa originale app, ma Spiegel ha rifiutato l’offerta. Il giovane start upper ha detto no anche al motore di ricerca Google, la cui offerta è stata anche maggiore (circa 4 miliardi di euro). Evan Spiegel ha così motivato il rifiuto di cedere la sua app: “Snapchat è qualcosa che amo ed è troppo importante per me”. La storia di Spiegel è stata raccontata sul Forbes.

Figlio di genitori entrambi avvocati molto affermati, Evan trascorre l’infanzia nei pressi di Malibu, in una zona parecchio frequentata da gente famosa. A scuola Evan è uno dei migliori ed è bravissimo con il pc (ne costruisce uno tutto da solo), ed uno dei suoi amici più cari è proprio il professore di informatica! Dopo il divorzio dei genitori, Evan va a studiare all’Università di Stanford e qui incontra Bobby Murphy, che ancora oggi è il suo direttore della tecnologia. Murphy occupa il 1.250° posto nella classifica dei più ricchi del mondo. Insieme i due fanno scintille: cominciano con l’inventare un nuovo social network, ma l’esperimento fallisce.

Successivamente Evan e Bobby realizzano un sito per gestire le ammissioni al college. Ma lo spunto per Snapchat arriva da un compagno di studi, Reggie Brown, che un giorno chiede ai due un consiglio circa una foto che si è pentito di aver pubblicato online, paventando la necessità di uno strumento che possa inviare foto che poi scompaiono. Spiegel mette subito in azione il suo intuito e capisce che quella può essere un’idea vincente. Evan e Bobby cominciano allora a lavorare per sviluppare l’applicazione, e nel 2011 viene pubblicata la prima versione iOs.

Inizialmente la app non ha il riscontro sperato, tanto che Evan e Bobby ritornano alle loro attività: Evan prosegue negli studi, Bobby accetta una proposta lavorativa a San Francisco. Ma pochi mesi la App prende una piega diversa: la madre di Spiegel parla di Snapchat alla sua nipote che va a scuola, e lei subito la utilizza con i compagni per scambiare messaggi durante i compiti in classe. Poco dopo i messaggi spariscono e non rimane alcuna traccia per incastrare gli alunni poco diligenti.

L’onda di Snapchat comincia a salire sempre di più, fino a quando, nell’aprile 2012, gli utenti che la utilizzano sono circa 100 mila. Appena riescono ad ottenere dei finanziamenti, Evan e Bobby decidono di dedicarsi interamente a Snapchat e si stabiliscono nella casa paterna di Evan.

Si mettono al lavoro e in poco tempo realizzano un’applicazione in grado di far tremare il più noto social Facebook. Rispetto a questo, infatti, Snapchat consente di  condividere anche materiale compromettente senza conseguenze spiacevoli. Lo scorso settembre Spiegel ha aggiunto alcune funzioni che permettono di aggiungere animazioni e in più la possibilità, a pagamento, di rivedere le foto ricevute prima che scompaiano del tutto. Ogni messaggio, però, può essere rivisto soltanto una volta.

Articolo realizzato da Cristiana Lenoci

 

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Autore
Cristiana Lenoci
Mi chiamo Cristiana Lenoci, sono laureata in Giurisprudenza e specializzata nel campo della mediazione civile. La mia grande passione è la scrittura, ho maturato una discreta esperienza sul web e collaboro per diversi siti. Ho anche frequentato un Master biennale in Giornalismo presso l'Università di Bari e l'Ordine dei Giornalisti di Puglia.

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