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Dipingendo racconto me stessa: le opere di Patrizia Russo

Patrizia Russo dipinti- fonte: P.R.

Patrizia Russo dipinti- fonte: P.R.

Un hobby che emoziona, che tocca le corde più profonde dell’anima. Dipingere per Patrizia Russo, psicologa di origini pugliesi residente ormai da tempo nel Veneto, ad Adria (provincia di Rovigo), madre di tre figli, psicologa, non è una passione qualunque. Nei suoi dipinti c’è sempre qualcosa di se stessa, tracce della propria vita, delle esperienze che l’hanno segnata, dei desideri e delle aspirazioni di una donna e dei sogni ancora da realizzare.

Osservando i suoi quadri, ci si rende subito conto (anche senza essere esperti nel campo artistico) che questa è una pittrice eclettica nel senso più moderno ed esteso del termine, capace cioè di cimentarsi con grandi risultati tra il figurativo e l’astratto, toccando diverse correnti come l’espressionismo e l’impressionismo. In ogni suo dipinto emerge chiaramente un’anima alla continua ricerca del senso della vita: ci piace dire che l’arte figurativa di questa artista esprime in maniera esemplare i sentimenti e le contraddizioni della vita di ognuno di noi.

In ogni quadro di Patrizia possiamo infatti rispecchiarci e ritrovare uno stato d’animo già vissuto, che sia un sentimento di gioia o di malinconia. Oltre alle mostre personali e collettive di pittura, P. Russo ha anche tenuto, a Gennaio 2015, una conferenza molto interessante sul significato psicologico dei colori. Ecco cosa ha raccontato ad un giornale di questa esperienza:

“Il tema del significato dei colori è molto affascinante. Tutti i colori e le loro sfumature altro non sono che raggi riflessi di varia lunghezza d’onda della luce bianca. Quello che noi vediamo come colore è una determinata lunghezza d’onda di luce riflessa da un oggetto, mentre le altre lunghezze d’onda vengono assorbite per cui il bianco riflette tutti colori, mentre il nero li assorbe. A livello psicologico consideriamo i colori primari ed i colori ausiliari. Il colore diventa sensazione a causa del suo valore simbolico primitivo,ancestrale, che è un patrimonio comune. Cioè aiuta a capirsi, a comunicare perché i colori ci accompagnano tutta la vita dandoci delle sensazioni diverse: In linea di massima, i colori caldi (giallo, arancione e rosso) sono aggressivi, irrequieti o stimolanti e positivi, mentre quelli freddi (violetti, blu e verdi) sono negativi, scostanti e riservati, tranquilli o sereni. Questo discorso, però, è piuttosto generico e andrebbe legato al vissuto sociale, culturale, ambientale e temporale di ognuno di noi”.

Nel 2014 Patrizia ha invece partecipato ad una iniziativa promossa dall’Assessorato alle Pari Opportunità di Rovigo, in occasione della Giornata Internazionale della donna. “Donna e arte” il titolo della manifestazione nella quale sono state presentato opere di Frida Kalo, Artemisia Gentileschi e Tamara Lempicka. Molte delle opere di Patrizia Russo infatti raffigurano donne, quasi sempre dallo sguardo molto intenso e profondo.

Sono pochi gli artisti in grado di “far parlare” i propri quadri. Le opere di Patrizia brillano di luce propria, eppure sono dense di un vissuto che merita di essere raccontato al meglio. Per questo ci riproponiamo di incontrarla per parlare ancora di lei e della sua arte.

Visita il sito www.russopatrizia.it

Sei un artista e vuoi raccontare la tua esperienza? Contatta la redazione di Iocelhofatta all’indirizzo e-mail: iocelhofatta@libero.it

Articolo realizzato da Cristiana Lenoci

Patrizia Russo - 4 Patrizia Russo - 2

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Autore
Cristiana Lenoci
Mi chiamo Cristiana Lenoci, sono laureata in Giurisprudenza e specializzata nel campo della mediazione civile. La mia grande passione è la scrittura, ho maturato una discreta esperienza sul web e collaboro per diversi siti. Ho anche frequentato un Master biennale in Giornalismo presso l'Università di Bari e l'Ordine dei Giornalisti di Puglia.

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