Home > Scelte di vita > Dal Sud a Milano la sfida di Panzarotti: uno staff tutto pugliese

Dal Sud a Milano la sfida di Panzarotti: uno staff tutto pugliese

12404583_10156310196335368_2140604145_n

E’ un team giovane e pieno di entusiasmo quello che ha dato vita al progetto “Panzarotti” a Milano, un posto dove a fare da protagonisti sono i tradizionali panzerotti pugliesi farciti con gustosissimi ingredienti tipicamente “sudisti”. Il locale, che si trova a pochi passi dall’Università “Bocconi” di Milano, è stato inaugurato il 21 Settembre dell’anno scorso, e da allora è diventato un punto di riferimento non solo per gli studenti che si trovano in zona, ma anche per un target diversificato di clienti che apprezza particolarmente questa nuova trovata del “panzerotto gourmet”.

Ci si può sfiziare richiedendo di farcire il panzerotto con ingredienti ricercati come l’olio tartufato, oppure con patate e polipo, oltre che naturalmente con pomodoro e mozzarella filante (che è la ricetta tradizionale). La storia di Panzarotti comincia a Cerignola, una cittadina in provincia di Foggia in cui sono nati e cresciuti i ragazzi che formano il team vincente del locale milanese. Qui un giorno Vincenzo  e Francesca Terenzio e Gianpaolo Sgaramella hanno avuto l’idea di aprire un locale che avesse un “quid” tale da attirare gente di diversa età e provenienza. Gustando un panzerotto nei pressi del Duomo di Milano i tre si sono chiesti: “E se aprissimo noi un locale che fa panzerotti?” . Di lì a poco è arrivata anche la scelta del dove e quando.

Panzarotti non è un semplice locale come tanti altri, la qualità è il primo requisito che gli ideatori ci hanno tenuto a proporre come obiettivo. Lo staff è stato scelto con massima cura ed attenzione: Paolo Amato (è uno chef anche lui di Cerignola che lavorava a Roma), Mirko Cotugno, che vanta un’esperienza come Maestro pizzaiolo all’estero e Michele Conte, anche lui con esperienze fuori dal contesto italiano. Vincenzo Terenzio e Gianpaolo Sgaramella, pur lavorando in ambiti completamente diversi dalla ristorazione (rispettivamente ingegneria e marketing) durante la sera si mettono dietro al bancone a servire panzerotti e birre ai tanti clienti che vanno a trovarli. Oltre ai panzerotti farciti, nel locale ci sono tantissime varietà di birre provenienti da tutto il mondo. Altro valido collaboratore dello staff è Salvatore Ladogana (chiamato Tory), anche lui un cerignolano che lavora ormai da anni a Milano.

Noi di Iocelhofatta.com abbiamo intervistato lo staff di “Panzarotti” e questo il risultato della nostra stimolante “chiacchierata”.

R: Il settore della ristorazione è molto agguerrito e competitivo, e dovete essere sempre pronti a fronteggiare la concorrenza (anche spietata). Quali sono le “armi” a vostra disposizione?

S P: La concorrenza c’è e ci spaventa anche un tantino, ma poi ci fermiamo un attimo, pensiamo al nostro sogno, l’ottimismo sale, la grinta solletica i nostri animi e ci sentiamo più forti e pronti ad affrontare sempre con il sorriso anche le difficoltà. Le armi a nostra disposizione sono: una gran dose della nostra buona volontà, una manciata di ottimismo ed un pizzico di divertimento a voler rischiare in questo progetto, in questo gioco. Inventarsi un nuovo lavoro pur avendone già un altro, totalmente diverso da questo, ci diverte e ci fa sognare in grande…E perché no, magari ci riusciremo anche, chi lo sa!?!

R: Arrivate tutti da esperienze di studio e professionali diverse, ma a quanto pare sull’idea imprenditoriale da sviluppare vi siete subito trovati tutti d’accordo: quanto conta essere uniti e solidali in un team?

S P: Tantissimo, anche se la condivisione di pensieri, decisioni ed azioni non è sempre giustamente così immediata. Dico “giustamente” perché siamo persone diverse e con un bagaglio culturale e di esperienze molto variegato. A volte ci mettiamo un po’ a sviluppare decisioni condivise da tutti…Ma alla fine è sempre il Team a vincere! Vince il lavoro condiviso, e vince sempre lo Staff e la Vision generale del progetto, proprio perchè è la stessa e condivisa da tutti.

R: La scelta del personale cui affidare la gestione del locale è altrettanto importante: quanto ritenete di averci azzeccato?

S P: Le persone scelte sembrano essere nate per questo. Loro si divertono. Tra di loro e con i clienti. E Hanno subito creduto nel nostro progetto, ed hanno deciso di investire il loro tempo e la loro professionalità oltre che nella crescita personale, anche nella crescita di Panzarotti. Hanno mollato tutto e sono venuti a Milano per mettersi in gioco. E non potevamo avere una squadra migliore.

R: “Panzarotti” potrebbe diventare una catena di ristorazione nazionale ed anche europeo: è un progetto da sviluppare nel 2016?

S P: Ci piace pensarla così. Da gennaio inizieremo a pensare al secondo punto vendita con il Brand Panzarotti, che è ormai diventato per tutti davvero sinonimo di Eccellenza e Qualità.

R:  Credete che l’ubicazione del locale (nei pressi dell’Università Bocconi) abbia favorito l’attività?

S P: Sicuramente si. Abbiamo atteso un po’ prima di aprire il primo “Panzarotti”, proprio perché eravamo in cerca della location perfetta per la nostra idea di progetto. Poi è arrivato ed il posto è perfetto. Studenti e lavoratori, ma anche famiglie, coppie e gruppi misti. Soprattutto la sera, ormai è diventato un vero e proprio punto di ritrovo per chi vuole mangiar bene, velocemente e senza spendere una fortuna!!

R: Oltre ai Panzerotti Pugliesi ed alle classiche Pucce Salentine, quali sono le “Chicche” e le specialità che proponete nel vostro locale?

S P: Proponiamo anche e soprattutto i “Panzarotti Gourmet”, una “versione personalizzata e sartoriale del classico ed originale Panzerotto Pugliese“, che il nostro Staff reinventa di volta in volta in base ai gusti ed alla personalità di chi si trova davanti. E poi c’è chi ti consiglia anche la giusta birra come accompagnamento, con una selezione di oltre 100 birre da tutto il Mondo in continuo aggiornamento…Insomma, dicci che Panzarotto vuoi e ti diremo che birra sei…

R: Ritenete che “Panzarotti” sia diventato o possa diventare a breve uno dei locali di tendenza milanesi?

S P: Non lo sappiamo, ma lo speriamo! Per il momento diciamo solo: Grazie Milano!

Non ci resta che augurare in bocca al lupo a questi ragazzi ammirando la loro capacità di reinventare e reinventarsi in un periodo non certo facile nel quale viene più spontaneo lamentarsi che osare!

Intervista realizzata da Cristiana Lenoci 

 

Pin on Pinterest0Share on LinkedIn0Tweet about this on TwitterShare on Facebook0
Autore
Cristiana Lenoci
Mi chiamo Cristiana Lenoci, sono laureata in Giurisprudenza e specializzata nel campo della mediazione civile. La mia grande passione è la scrittura, ho maturato una discreta esperienza sul web e collaboro per diversi siti. Ho anche frequentato un Master biennale in Giornalismo presso l'Università di Bari e l'Ordine dei Giornalisti di Puglia.

Inserisci un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono indicati con *

*

*