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Dado: writing, un gioco di forme come la musica e la danza

SCOLAMIERO

Alessandro Ferri, in arte Dado, è un writer italiano, nato a Bologna nel 1975. Fin da ragazzino è appassionato di disegno, alle scuole medie recupera i font dalle copertine dei dischi che trova in giro. La sua esperienza nella street art comincia qualche anno dopo proprio nella sua città natia, Bologna.

Il primo “muro” che Dado disegna si trova ai Giardini Margherita, che frequenta ogni giorno. Da quel momento  viene come fulminato da questa forma di street art, comincia ad interessarsi al lettering e alla possibilità di dare forma geometrica e labirintica alle lettere, e questa per lui diventa una capacità stilistica che pochi altri writer possiedono.  Fino ad ora Dado ha disegnato sui muri di mezzo mondo, dando colore e luce ai posti più degradati.

Dopo aver lavorato per La Tour Paris 13, una esposizione di street art tra le più importanti del mondo, ha esposto le sue opere alla Biennale di Venezia e perfino in Cina. “Gli anni Ottanta, che io ho vissuto alla grande a Bologna, erano quelli dei centri sociali, delle case occupate in Via del Pratello, delle Isole Posse All Star. E’ in questo periodo che i capannoni delle periferie e le fabbriche abbandonate si riempiono di tag, e nasce il train bombing. Per i giovani writers la ferrovia di Bologna diventa una palestra espressiva”, racconta Dado. Pur non vivendo a New York, dove il writing è nato e si è diffuso, Dado riesce comunque ad esprimere la sua creatività anche a Bologna, passando per i muri di Parigi, Amsterdam e New York. Ma sempre tornando a “casa”, perché è qui che adesso  tiene seminari presso l’Accademia delle Belle Arti e insegna il writing ad altri giovani appassionati, utilizzando gli spazi messi a disposizione dal Comune. Oggi il giovane writer bolognese collabora a diversi progetti istituzionali, cercando di recuperare attraverso l’arte gli spazi urbani più degradati e lasciati a se stessi.

Per Dado il writing è un modo di esprimere se stessi attraverso un gioco di forme paragonabile alla danza e alla musica, spaziando dalla politica alle proprie emozioni. Un’arte che per questo motivo appassiona tanti giovani e che si propone anche un obiettivo: il recupero di aree urbane periferiche e degradate da restituire alla collettività. Una sfida quindi non solo personale, ma sociale a tutti gli effetti.

“Noi writers stiamo portando avanti una nuovissima forma d’arte che riempie tutto quello che sta intorno a noi. Alla fine i murales sono una rivisitazione interessante e modernizzata di quello che potevano essere gli affreschi”, dichiara Dado. Come dargli torto? E il pensiero va alle grigie costruzioni delle nostre città, che attraverso il colore potrebbero tornare a vivere.

Cristiana Lenoci 

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Autore
Cristiana Lenoci
Mi chiamo Cristiana Lenoci, sono laureata in Giurisprudenza e specializzata nel campo della mediazione civile. La mia grande passione è la scrittura, ho maturato una discreta esperienza sul web e collaboro per diversi siti. Ho anche frequentato un Master biennale in Giornalismo presso l'Università di Bari e l'Ordine dei Giornalisti di Puglia.

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