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Come realizzare progetti con il crowdfunding

Come realizzare progetti con il crowdfunding- fonte foto: weirdworld.co.uk

Come realizzare progetti con il crowdfunding- fonte foto: weirdworld.co.uk

Pubblicare un libro, avviare una piccola azienda, restaurare un’opera d’arte, girare un film, organizzare il proprio matrimonio. Sono solo alcuni dei “sogni nel cassetto” che potrebbero realizzarsi grazie al crowdfunding. Dall’inglese “crowd” (folla) e “funding” (finanziamento), la parola crowdfunding indica una raccolta collettiva di fondi, il processo collaborativo di un gruppo di persone che mette a disposizione una somma di denaro per sostenere progetti personali o facenti capo ad una organizzazione.

Un progetto, un sogno, un obiettivo da raggiungere vengono condivisi in Rete e supportati dalla “folla”, attraverso un’operazione di vera e propria “micro finanza”. Piccole somme aggregate riescono a fare la differenza. Tante piccole azioni messe insieme sono in grado di creare reazioni a catena i cui effetti sono enormi.

Nel crowdfunding i finanziatori non sono solo interessati al prodotto realizzato, ma credono anche nel progetto che sta alla base di esso: ritengono cioè che questo abbia un valore sociale che prescinde dal costo effettivo e dalla eventuale “ricompensa” prevista. Esistono diverse tipologie di crowdfunding, ma una delle più diffuse soprattutto in Italia è il “crowdfunding reward”, nel quale viene dato qualcosa in cambio a chi decide di finanziare il progetto, a titolo di premio: un dvd, l’abbonamento ad una rivista, un libro, il biglietto per partecipare ad uno spettacolo.

Come funziona il crowdfunding

Chi intende provare a farsi finanziare un’idea, un progetto, un’opera con il sistema del crowdfunding deve prima di tutto scegliere la piattaforma web sulla quale registrarsi. Nel nostro Paese al momento sono 41 le piattaforme attive, mentre 13 sono in fase di lancio. Una volta scelta la piattaforma (esistono piattaforme generaliste oppure tematiche a seconda dell’argomento) si procede con la descrizione dettagliata dell’idea da realizzare. Altro elemento da inserire nella piattaforma è l’importo dei soldi necessari per la realizzazione del progetto con l’eventuale suddivisione in quote. I finanziatori non sono tenuti a pagare la loro quota fino a quando il progetto non viene interamente finanziato. Le piattaforme di crowdfunding sono realizzate con l’intento di ridurre difficoltà e costi aggiuntivi e in modo da essere fruibili per tutti con importi minimi di pochissime decine di euro.

Il crowdfunding in parecchi Paesi europei sta sostituendo il ricorso al credito bancario o finanziario, divenuto ormai sempre più difficile (soprattutto da parte dei più giovani). L’Italia è uno dei pochi Paesi dell’Unione Europea in cui esiste una normativa che disciplina l’equity crowdfunding, e che viene applicata in particolare alle “start up innovative” (decreto legge n. 179/2012, noto anche come “Decreto crescita bis”). A sostegno di tali norme è intervenuta anche la Consob, con l’adozione del Regolamento 26 Giugno 2013, che disciplina alcuni aspetti più specifici del fenomeno.

Siti crowdfunding

Ecco le principali piattaforme online per presentare progetti da finanziare con il crowdfunding: Eppela.it, Starsup.it (il portale autorizzato per la raccolta di capitali per start up innovative), Takeoffcrowdfunding.com, Crowdfunding- Italia.com, Kickstarter.com.

Articolo realizzato da Cristiana Lenoci

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Autore
Cristiana Lenoci
Mi chiamo Cristiana Lenoci, sono laureata in Giurisprudenza e specializzata nel campo della mediazione civile. La mia grande passione è la scrittura, ho maturato una discreta esperienza sul web e collaboro per diversi siti. Ho anche frequentato un Master biennale in Giornalismo presso l'Università di Bari e l'Ordine dei Giornalisti di Puglia.

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