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Alleviamo spirulina in Puglia: il progetto di 4 amici

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Tutti i progetti, dal più piccolo al più grande, nascono da un’idea. Se poi questa idea viene condivisa da quattro amici che sono sulla stessa lunghezza d’onda, potrebbe rivelarsi a dir poco vincente. E’ quello che è successo a Danila Chiapperini, Simona Intini, Flavia Milone e Raffaele Settanni.

I quattro ragazzi hanno fondato l’Associazione “Apulia Kundi-Associazione di Ricerca e divulgazione scientifica”, avviando in Puglia il primo allevamento di alga spirulina, che gli antichi consideravano “il cibo degli dei”. La microalga, di colore verde blu, è un toccasana, poiché contiene principi di notevole valore nutrizionale, ed infatti è definita dalla FAO “il cibo del futuro”.

L’alga spirulina può essere utilizzata in tantissimi ambiti, non solo in quello della nutrizione: è utile per il trattamento delle acque, per le fonti di energia rinnovabile, per il benessere della persona in generale (e nel settore estetico in particolare). Nel campo del green business mettere su un allevamento di spirulina può rappresentare un investimento interessante. I quattro giovani pugliesi hanno vinto il bando della Regione PugliaPrincipi Attivi”nel 2012.

Gli ideatori ci tengono a sottolineare che il progetto mira ad ottenere un integratore alimentare biologico in forma grezza, non assolutamente trattato in alcun modo. La scoperta della miracolosa spirulina è avvenuta in Malawi, nel cuore dell’Africa. Poi, ricerche approfondite hanno portato alla consapevolezza di avere tra le mani un alimento di origine vegetale contenente un altissimo livello di principi nutritivi e proteine.

Per i giovani allevatori di alga spirulina sarebbe interessante, ora che l’allevamento si è avviato, stringere reti di cooperazione e partenariati con soggetti istituzionali, enti scientifici, scolastici e del terzo settore. Mentre l’alga spirulina viene commercializzata in grandi quantità in tutti i Paesi del mondo, disponibile in compresse o in polvere, un’indagine di mercato svolta in Italia ha rilevato che nel nostro Paese non vi sono allevamenti finalizzati alla produzione di questa alga in forma grezza e non raffinata.

Come dichiara una delle partecipanti al progetto, Simona Intini,“la nostra mission è aprire un mercato a favore dell’innovazione del mercato pugliese: il clima qui in Puglia è favorevole, e questo rappresenta sicuramente un punto di forza”. In bocca al lupo, ragazzi!

Articolo realizzato da Cristiana Lenoci

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Autore
Cristiana Lenoci
Mi chiamo Cristiana Lenoci, sono laureata in Giurisprudenza e specializzata nel campo della mediazione civile. La mia grande passione è la scrittura, ho maturato una discreta esperienza sul web e collaboro per diversi siti. Ho anche frequentato un Master biennale in Giornalismo presso l'Università di Bari e l'Ordine dei Giornalisti di Puglia.

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