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Alessandro Belliere: a piedi da Nord a Sud Italia

Alessandro Belliere-fonte foto: A. B.

Alessandro Belliere-fonte foto: A. B.

Ottantantuno anni, un fisico allenato da atleta, un passato da militare alpino e paracadutista, e una grande passione per l’atletica leggera. Alessandro Belliere, per la quarta volta, prova a realizzare la sua personale “impresa” di percorrere 2120 chilometri da Nord a Sud Italia, partendo da Chiavenna e arrivando a Trapani in sessantasei tappe attraverso gli Appennini. Lo aveva fatto anche l’anno scorso, percorrendo però 4.756 chilometri divisi in 137 tappe. Alessandro, bolognese di adozione, è partito il 20 Agosto scorso e l’arrivo è previsto per il 24 Ottobre.

Sul sito www.alessandrobelliere.com è possibile seguire tappa dopo tappa la “sfida” di Alessandro, che quest’anno però non avrà alcun approdo pugliese. Abbiamo raggiunto telefonicamente Alessandro mentre lasciava la prima tappa del percorso, Chiavenna, accompagnato da uno staff di associazioni, collaboratori e amici che lo seguono in questa avventura tra bellezze naturali, valichi e passi appenninici.

R: Allora, Alessandro, ci descrivi come è andata la tua impresa l’anno scorso?

A: Ho percorso 4.756 chilometri in 137 tappe, e durante il tragitto ho vissuto momenti davvero unici ed emozionanti. In ogni paese in cui ho fatto tappa sono stato accolto con grande calore ed entusiasmo, le persone erano contente di condividere con me questa esperienza. Dal Nord al Sud dell’Italia ho conosciuto tanta gente che mi è rimasta nel cuore e che ricordo sempre con piacere. In alcuni paesi, come ad esempio Barletta, in Puglia, il Sindaco ha fatto chiudere le scuole per consentire alle persone di accogliermi all’arrivo.

R: Arriverai a Trapani, ultima tappa del tuo percorso, il 24 Ottobre, che è anche il giorno del tuo 82° compleanno. Cosa vuoi dimostrare portando a termine questa impresa, davvero inusuale per una persona della tua età?

A: Voglio dimostrare a me stesso e magari ai miei coetanei che anche se gli anni passano troverò la forza di affrontare questa impegnativa sfida e constatare fino a quanti anni posso fare queste pazzie. Volere è potere!

R: Perché hai scelto di percorrere la dorsale appenninica italiana, che è una zona particolarmente impegnativa e più difficile?

A: La zona degli Appennini che mi accingo a percorrere è di sicuro più impervia e difficile, ma anche meno trafficata. Senz’altro questa sarà la mia sfida più difficile ma con l’esperienza, gli allenamenti e l’incoscienza cercherò di portarla a termine ben sapendo che fisicamente non ho nessun problema, visto che sono sempre seguito dai medici del Poliambulatorio il Girasole di Molinella.

Sicuramente ricontatteremo Alessandro al suo arrivo a Trapani per complimentarci con lui. Ora invece gli auguriamo “in bocca al lupo” per la sua impresa sportiva, invitando tutti voi a seguirlo sul suo sito e magari a lasciargli qualche commento per incitarlo a completare il percorso.  Per chi volesse, può procurarsi il libro di Belliere intitolato: “La mia grande sfida 2014: Alessandro Belliere e il periplo dell’Italia a piedi. Omaggio a Pietro Mennea”.

Intervista realizzata da Cristiana Lenoci

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Autore
Cristiana Lenoci
Mi chiamo Cristiana Lenoci, sono laureata in Giurisprudenza e specializzata nel campo della mediazione civile. La mia grande passione è la scrittura, ho maturato una discreta esperienza sul web e collaboro per diversi siti. Ho anche frequentato un Master biennale in Giornalismo presso l'Università di Bari e l'Ordine dei Giornalisti di Puglia.

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