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Ada Santamaria: vi invito a scoprire la bellezza della danza orientale

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Guardando una danzatrice del ventre viene subito di pensare  che l’eleganza e la femminilità siano innate in una donna. E invece non è sempre così. Dietro i movimenti sensuali di una donna che balla la danza del ventre o altre danze similari c’è la pratica, l’allenamento, la voglia di lasciarsi andare completamente, il desiderio di scoprire un mondo affascinante, quello orientale, appunto, che merita di essere conosciuto e approfondito nelle sue sfaccettature.

Non c’è però bisogno di raggiungere Paesi lontani per avere un “assaggio” di Oriente, perché c’è chi è in grado di trasmetterci le suggestioni orientali  attraverso uno strumento diretto ed efficace come la danza. Ada Santamaria è una ballerina e coreografa di Foggia appassionata di danze orientali, che ha deciso di raccontarci un po’ di sé e della sua affascinante professione. Conosciamola insieme.

Ada ha cominciato ad avvicinarsi alla danza orientale dopo aver praticato per un bel po’ di tempo altri tipi di danza come l’hip-hop e la danza moderna e contemporanea. Le sue prime “maestre” sono state Luisa Piro e Natalia Bonanese. Con la Piro Ada ha studiato danza orientale classica e moderna, imparando inoltre ad utilizzare alcuni strumenti che rendono ancora più articolata la coreografia come il velo, il doppio velo, la sciabola, le ali di Iside, fan veils, ecc. Con Natalia Bonanese  impara, oltre alla danza orientale contemporanea e d’improvvisazione, anche le meravigliose e ritmate danze rom/balcaniche.

La ballerina pugliese non si ferma, e continua a frequentare stage e workshop con ballerini di fama internazionale, avvicinandosi con curiosità anche ad altri stili e contaminazioni come ATS e Tribal Fusion. Ultimamente Ada Santamaria ha partecipato ad un seminario tenuto da Shanan, prestigiosa ballerina argentina appartenente alla “Saida Arab Dance School”.

Tra le recenti perfomance ed esibizioni di Ada c’è la partecipazione al “Bellyfusion Legend Festival”, in cui ha interpretato il ruolo di Pandora. L’evento si è tenuto ad Assisi lo scorso Ottobre 2013. Attualmente Ada danza nelle formazioni “Ziganamama Brass Orchestar” e “Balcan Arab Ensemble“, ma spesso esegue performance come solista.

Prima di lasciare Ada alle sue danze, le abbiamo chiesto alcune curiosità sulla sua professione di insegnante di danza orientale.

R: Le danze orientali sono affascinanti ed evocano la cultura e le tradizioni di Paesi lontani dal nostro: quali luoghi hai visitato per studiarle più da vicino?

A: Sono stata in Terra Santa anni fa, ma non ho avuto modo di studiare danza orientale lì, né in altri Paesi arabi, non ancora. E’ un sogno che, spero, si realizzi presto. Per adesso studio in Italia seguendo workshop di insegnanti egiziani e di altre origini.

R: I motivi per i quali consiglieresti alle donne di frequentare un corso di danza orientale

A: Tanti, veramente tanti! Anzitutto è bello potersi regalare uno spazio di condivisone al femminile, in cui confrontarsi con altre donne, lavorare sulla consapevolezza del proprio corpo e sulla riscoperta della propria femminilità. I benefici psico-fisici, poi, sono innumerevoli, e ciascuna ha modo di trovare giovamento secondo le proprie necessità.

R: La danza come terapia e sollievo per lo spirito: credi che questa affermazione sia valida anche per le danze orientali?

A: Assolutamente sì! Credo fortemente nel potere terapeutico della danza come forma di espressione del proprio sé e di comunicazione di vissuti ed esperienze personali, cosa che cerco di trasmettere anche in coreografia, non solo dunque come “sterile” sequenza di passi. Nello specifico, la danza orientale aiuta a combattere lo stress e a “staccare” dai ritmi frenetici della quotidianità. Inoltre, il contatto quasi costante con lo specchio a lezione aiuta ad affrontare le proprie insicurezze e a superare le proprie paure, ricercando l’eleganza del movimento ed aumentando la capacità di abbandonarsi alle proprie emozioni e sentimenti, entrando in contatto con la propria spiritualità e ricerca dell’equilibrio interiore.

R: Quali sono i benefici fisici riscontrabili con la pratica di questo tipo di danza?

A: Dal punto di vista fisico, i benefici sono molteplici: i movimenti rotatori e sinuosi dei fianchi rilassano il bacino e gli organi interni. La danza orientale migliora, inoltre, la circolazione, irrobustisce la muscolatura addominale e dorsale, tanto da essere raccomandata per il trattamento dei dolori lombari e delle scoliosi con tutti i benefici della ginnastica posturale, grazie agli esercizi di retroversione del bacino che consentono alla nostra colonna di stare eretta. E’ ideale anche come ginnastica pre-parto e post-parto.

R: Il ventre è la sede del nostro secondo cervello, qui risiedono le emozioni. Imparare a ballare una danza orientale può aiutare a sbloccare tabù e inibizioni anche sessuali?

A: Esatto, gli studi più recenti hanno identificato il ventre come sede del nostro secondo cervello, laddove risiedono le emozioni – non è un caso che spesso somatizziamo problemi e difficoltà proprio con la pancia! Sicuramente danzare orientale può essere significativo anche in questo senso, aiutando a prendere confidenza con parti del corpo notoriamente legate al potere generativo e sensuale, come da tradizione negli antichi culti pagani dedicati alla dea Iside o Ishtar, secondo le culture di riferimento.

R: Quali sono i tuoi progetti futuri?

 A: Continuare a studiare, senza ombra di dubbio! Il percorso di una danzatrice è “infinito”, proprio come il nome che diamo ad una delle figure-base della danza orientale! Cercare di continuare a diffondere la cultura della danza orientale nella mia città e magari trovare una sintesi tra la mia formazione accademica, basata sulla pedagogia, e quella lavorativa, poiché sono un’Istruttrice Federale di Discipline Musicali da quindici anni ormai, ed artistica, in particolar modo nel settore della danza, che è parte integrante della mia vita da altrettanto tempo. Se la danza mi ha sempre fatto “rinascere”, vorrei potesse essere veicolo e mezzo di “ben-essere” anche per gli altri.

Poi lasciamo che Ada si metta a danzare, e all’improvviso l’atmosfera intorno diventa magica.

Contatto pagina Facebook: https://www.facebook.com/pages/Ada-Santamaria/122309637922328

Intervista realizzata da Cristiana Lenoci 

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Autore
Cristiana Lenoci
Mi chiamo Cristiana Lenoci, sono laureata in Giurisprudenza e specializzata nel campo della mediazione civile. La mia grande passione è la scrittura, ho maturato una discreta esperienza sul web e collaboro per diversi siti. Ho anche frequentato un Master biennale in Giornalismo presso l'Università di Bari e l'Ordine dei Giornalisti di Puglia.

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