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Sabrina Vasciaveo: E’ l’ora del tè il suo ultimo romanzo

Sabrina Vasciaveo

Da food blogger esperta di cibo & tradizione a scrittrice di romanzi il passo è stato breve. Almeno per Sabrina Vasciaveo, l’autrice del libro “Cedrospeziato” che abbiamo incontrato e intervistato qualche mese fa, in occasione della presentazione del suo primo lavoro letterario.

Oggi Sabrina, giovane scrittrice originaria di Foggia, ha realizzato il suo secondo libro, dal titolo “E’ l’ora del tè”: questa volta si tratta di un romanzo vero e proprio, nel quale- a detta dell’autrice- è facile immedesimarsi. Una lettura piacevole e adatta a tutti, sicuramente l’idea giusta da regalare o gustare sotto l’ombrellone.

R: Ciao Sabrina, ben ritrovata. E’ l’ora del tè: quanto c’è di autobiografico o “vissuto” in questo tuo ultimo lavoro letterario?

S: Si potrebbe dire “tutto e niente”, mi spiego meglio. Si tratta di una storia di fantasia, ma con tratti e contorni molto reali a chiunque abbia vissuto un sentimento forte. Ogni sentimento, ogni emozione nasce da un vissuto. Nel libro ho cercato di descrivere alcuni stati d’animo che, per la loro complessità, non sono sempre facili da spiegare a parole, e perciò ho cercato di utilizzare una scrittura semplice e scrivere in maniera semplice, devo essere sincera, non è affatto facile!

R: In Italia ci sono più libri che lettori: concordi con questa affermazione?

S: Purtroppo le statistiche ci confermano che si legge sempre meno, e questo anche perché si preferisce l’utilizzo delle nuove forme di tecnologia, che permettono di leggere velocemente le notizie e le informazioni dal tablet o dallo smartphone. Diciamo che pc e mezzi tecnologici hanno ormai la meglio sulla carta stampata. Però per fortuna esiste un pubblico di lettori che è variegato e molto attento e severo nella critica, quindi potrei dire che sono cambiati i modi di approccio alla lettura, e che chi legge e ama leggere c’è ancora, per fortuna.

R: Secondo te, come si può fare per avvicinare i giovani alla lettura?

S: Avvicinare i giovani alla lettura non è semplice, oggi si parla di “nativi digitali”, bambini che nascono trovando già diversi strumenti digitali a loro disposizione sia per giocare che per studiare. Ho avuto il piacere di affrontare questo tema delicato ed importante come relatrice nelle scuole. Ho parlato ai ragazzi di “fake news” e social media. E’ necessario che i più giovani dispongano degli strumenti adatti per discernere la realtà dall’immaginario virtuale. Con un approccio più responsabile e consapevole alla lettura anche sui media possono essere spronati e sollecitati ad approfondire gli argomenti che desiderano. Ritornare poi ad incontrarsi con gli amici nei pomeriggi liberi, magari davanti ad un buon bicchiere di tè, per scambiarsi opinioni ed informazioni su nuovi libri da leggere, è auspicabile, per far sì che non si perda lo scambio, che è alla base di ogni interazione sociale.

R: Sei una food blogger: ci racconti la tua esperienza professionale?

S: Ho voluto presentare l’idea del mio “food blog” Cedrospeziato accompagnandolo ad un libro racconto con lo stesso titolo. Qui ho raccontato la storia della mia cucina, presentando la mia passione e spiegando da dove arriva. Ritengo che parlare del territorio in cui si vive e delle proprie radici sia fondamentale per comprendere il resto. Dopo anni di esperienza giornalistica e diverse esperienze lavorative e professionali mi sono specializzata nell’ambito della Comunicazione d’impresa: ho quindi cercato di unire la passione per la mia terra alla professionalità nella scrittura e comunicazione. E’ nato così Cedrospeziato.it, un progetto di comunicazione integrata che vede il mondo del “food” al centro, ma attorniato e completato da altro. Infatti “non solo food” è il claim che ho voluto abbinare alla denominazione del mio blog. La cultura del buon vivere passa dalla tavola, ma anche e soprattutto da altri ambiti dell’esistenza umana.

R: I tuoi obiettivi futuri: scriverai altri libri?

S: Al momento sono già al lavoro per scrivere una favola adatta sia ai grandi che ai piccini. La scrittura è una forma di comunicazione vitale e importantissima, e se ben incanalata, può dare grandi soddisfazioni. C’è da sottolineare che io scelto la strada più difficile dell’autoproduzione, quindi metto ogni volta in campo tutta la mia professionalità. Comunque sto già raccogliendo i frutti della mia fatica: è attraverso l’impegno che si mette in campo che si dimostra, prima di tutto a se stessi, quanto si vale.

R: Cosa ti ha ispirato nella scrittura del tuo ultimo libro “E’ l’ora del tè”?

S: L’ispirazione nasce da tanti piccoli puzzles. Innanzitutto mi è venuta dal tè, che è un momento di purificazione dalle paturnie quotidiane, è a questo momento della giornata che i monaci buddisti rivolgono l’attenzione per elevare e purificare l’anima. Il tema centrale del romanzo è costituito dalle relazioni interpersonali. E qui si apre un “mondo” ricco cui attingere e dare al momento opportuno il giusto “condimento”. Poi lo shooting fotografico “Dov’è il bianconiglio?!” , realizzato dalla bravissima Annamaria Salvatore (NADAR-Foggia), ha ripreso le movenze della protagonista del romanzo di Lewis Caroll, “Alice nel paese delle meraviglie”.

Il libro “E’ l’ora del tè”, edizioni ilmiolibro self publishing è in vendita online.

 Salutiamo Sabrina e le rinnoviamo l’appuntamento al suo prossimo libro. In bocca al lupo!

sabrina vasc

 

ora del tè

 

Autore
Cristiana Lenoci
Mi chiamo Cristiana Lenoci, sono laureata in Giurisprudenza e specializzata nel campo della mediazione civile. La mia grande passione è la scrittura, ho maturato una discreta esperienza sul web e collaboro per diversi siti. Ho anche frequentato un Master biennale in Giornalismo presso l'Università di Bari e l'Ordine dei Giornalisti di Puglia.

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