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Perché è utile allenare la Curiosità

C’è un trucco per vivere più a lungo, diceva Umberto Veronesi. “E’ quello di avere e mantenere una grande curiosità, che anima le passioni intellettuali e spinge a non smettere mai di cercare nuovi stimoli”. E la scienza lo conferma.

A proposito della Curiosità, gli studiosi dell’Università di Melbourne hanno dimostrato che il cervello delle persone curiose, tendenti ad aprirsi, con una particolare ampiezza di interessi e creatività, sembra connesso ad un’esperienza percettiva diversa da quella comune. Il cervello riesce a “vedere” possibilità che di solito sfuggono, per esempio nel trovare nuove soluzioni a problemi, oppure nuovi utilizzi per gli oggetti di tutti i giorni.

Quest’apertura, secondo gli scienziati, ci fa vivere di più e meglio: insomma, ci fa essere più felici. La curiosità cui accenna l’oncologo Veronesi è una delle più potenti medicine naturali contro qualsiasi forma di depressione, cattivo umore, malinconia negativa, oltre ad un bellissimo ingrediente contro la noia.

E’ un segnale di Vitalità

Non esiste una definizione univoca di curiosità: può essere desiderio di conoscere, di colmare un vuoto, di avere stimoli ed informazioni mentali nuovi, mossi da motivazioni diverse. Può anche essere una tensione naturale, un desiderio di scoperta e di comprensione di ciò che ci sta intorno. Di certo è il primo segno di vitalità degli essere umani. Bisognerebbe insegnarla di più ai bambini, fin da piccoli, coltivarla da grandi, e non perderla mai, quando si diventa anziani. La curiosità è una caratteristica innata, proprio perché risponde al bisogno cognitivo della mente di mantenersi in continua attività.

Aiuta ad uscire dal Buio

Soddisfare la curiosità, di qualsiasi tipo, genera una sensazione di piacere. Inoltre, procedere spediti verso la ricerca di una soluzione, di una risposta, di una novità, fa in modo che la nostra mente resti aperta alle possibilità, a nuovi punti di vista, tutti elementi fondamentali per proteggersi da ansia e depressione. La curiosità è una delle armi più potenti, di difesa e di attacco, perché fonte di piacere e spinta motivazione. Ma favorisce anche l’attenzione, la memorizzazione e l’apprendimento, aumenta il benessere psicologico e ci mantiene giovani. Se abbiamo coltivato questa caratteristica nel corso degli anni, avremo maggiori risorse a cui attingere in caso di bisogno, anche quando si tratta di trovare il coraggio, le strategie, il sostegno e gli aiuti giusti per uscire dal malessere psicologico.

Curiosità sinonimo di Intelligenza?

Tutti i grandi scrittori, filosofi, commediografi, pittori, scultori, scienziati, matematici sono stati dei gran curiosi. Albert Einstein scrive di sé: “Non ho particolari talenti: sono solo appassionatamente curioso”. Curiosità e intelligenza più che sinonimi sono variabili che si influenzano a vicenda in modi diversi: grazie alla spinta della curiosità si cercano risposte a quesiti nuovi o vecchi, aumentando così le nostre conoscenze e diventando “più intelligenti”. Grazie all’intelligenza invece si formulano nuovi quesiti e si esplorano alternative alla classica visione delle cose.

Come imparare ad essere più Curiosi

Fare domande: spesso chiedere è considerato sinonimo di ignoranza, se chiedi è perché non conosci. Nulla di più sbagliato. L’unico modo per conoscere, andando oltre alle nostre informazioni di base e alle nostre abitudini, è proprio domandare, non dare mai nulla per scontato. Le menti curiose verificano e ri-verificano in continuazione le proprie conoscenze, cambiando spesso idea, e accettando che qualcosa possa farci cambiare opinione. Approfondire: la realtà di oggi ci dà l’illusione di poter avere, velocemente, la risposta giusta per ogni cosa. Una mente curiosa non casca in questa trappola e non prende le cose come le si presentano apparentemente. Diversificare le conoscenze: le persone curiose sono in grado di mantenere la mente aperta a numerosi argomenti, anche disparati e senza alcun collegamento tra loro.

Il lato oscuro della Curiosità

Il termine tedesco “Schadenfreude” indica il piacere provocato dalla sfortuna altrui, quella curiosità morbosa che ci fa fermare per guardare un incidente stradale, o che ci induce a leggere i pettegolezzi sulle disavventure delle persone famose. Questa forma, anche se riprovevole, ci aiuta a tenere sotto controllo le nostre paure e le nostre zone d’ombra.

Come allenarsi alla Curiosità

Ecco qualche suggerimento per cominciare un vero e proprio allenamento alla curiosità. 1) Guarda una trasmissione televisiva che pensi non ti interessi, oppure leggi un libro che tratta un argomento di cui non sai nulla; 2) Impara a svolgere un’attività, un hobby nuovo, anche se ti sembra lontano dalle tue abituali pratiche; 3) Fai uno sport che ti sembra impossibile per te, facendoti coinvolgere dagli amici, oppure iscriviti ad un corso di musica o di ballo; 4) Informati e documentati su una città, un luogo, una mostra che hai già visitato, per saperne ancora di più e approfondire aspetti che magari ti sono sfuggiti; 5) Viaggia, viaggia di più; 6) Apriti a nuove culture, anche nell’alimentazione. Metti in tavola cibi che non hai mai assaggiato e che sanno di Paesi lontani. Prova nuovi gusti e ricette.

 

 

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Autore
Cristiana Lenoci
Mi chiamo Cristiana Lenoci, sono laureata in Giurisprudenza e specializzata nel campo della mediazione civile. La mia grande passione è la scrittura, ho maturato una discreta esperienza sul web e collaboro per diversi siti. Ho anche frequentato un Master biennale in Giornalismo presso l'Università di Bari e l'Ordine dei Giornalisti di Puglia.

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