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Overbooking: quando troppi impegni mandano in Tilt

Oggi abbiamo tutti la tendenza a riempire le giornate con impegni e cose da fare, sostenendo ritmi vorticosi ed eccessivi. Quando “tutto diventa troppo” dobbiamo imparare a dire “STOP” e difendere noi stessi, per evitare di andare in sovrastress.

Overbooking e Multitasking

Quando il cervello è impegnato in lunghe ed elevate prestazioni svolgendo più attività insieme, si può avare l’illusione di riuscire a gestire tutto al meglio. Ma la scienza ci dice che non è affatto così. Le funzioni cognitive ed emotive si potrebbero inceppare. L’overbooking mentale può essere generato da due fattori: uno è soggettivo, e riguarda la tendenza personale ad assumersi troppi impegni, anche superflui. Il secondo è oggettivo, ed è relativo alle incombenze che ci vengono affidate da chi ci sta intorno, come il capo al lavoro, le insegnanti dei figli, ecc.

I pericoli dell’overbooking sono parecchi, e hanno conseguenze negative sull’equilibrio psico-fisico. Spesso si va in overbooking quando si ha la tendenza a ricercare a tutti i costi la perfezione, che in realtà non esiste. Più l’obiettivo sembra irraggiungibile, più aumenta il senso di frustrazione.

Spesso si prendono tanti impegni diversi quando si ha la necessità di riempire un vuoto. Questo capita soprattutto alle persone che non riescono a stare con se stessi, o che hanno timore di non sapere cosa fare quando sono con i figli, di non riuscire a coinvolgerli.

Quando riempire la vita ci fa stare bene, allora significa che siamo in linea con desideri, aspettative e bisogni. Se si esagera, però, c’è il rischio di iniziare a percepire soltanto la fatica di gestire tutto. A questo punto subentrano i problemi di tipo fisico, emotivo e relazionale.

Occhio alle Tre “A”

Ci sono alcuni segnali che ci indicano un possibile stato di overbooking. In particolare, bisogna prestare attenzione alle tre A: affaticati, affamati e assonnati. Quando si provano queste sensazioni, si tende a diventare intolleranti, a non sopportare alcuna frustrazione. In overbooking la sfera emotiva viene sollecitata al massimo, e c’è il rischio di non riuscire più a calibrare le sensazioni, e soprattutto il modo in cui le esponiamo agli altri. Il risultato più evidente è che la capacità di concentrazione si abbassa molto, e i rendimenti sono scarsi, al lavoro come a scuola.

Come cambiare Rotta

Uscire dall’overbooking e recuperare l’equilibrio psicoemotivo è sempre possibile, purchè si adottino alcuni accorgimenti.

Imporsi delle priorità: fare una lista delle cose da fare, e se ci sono più di cinque punti, scegliere i primi tre e cercare di goderne al meglio.

Fare rete: se a molte cose proprio non si può rinunciare, è bene trovare qualcuno con cui condividere l’esperienza, a casa e fuori.

Dedicarsi alla MINDFULNESS: questa è sicuramente l’attività più indicata per gestire e ridurre lo stress.

Cercare Supporto: se si avverte un senso di vuoto che spaventa, forse è meglio ricorrere ad uno psicoterapeuta che aiuti a comprnedere ciò che sta succedendo.

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Autore
Cristiana Lenoci
Mi chiamo Cristiana Lenoci, sono laureata in Giurisprudenza e specializzata nel campo della mediazione civile. La mia grande passione è la scrittura, ho maturato una discreta esperienza sul web e collaboro per diversi siti. Ho anche frequentato un Master biennale in Giornalismo presso l'Università di Bari e l'Ordine dei Giornalisti di Puglia.

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