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Nessuno è buono: il primo romanzo di Michele Sciscio

michele sciscio

Michele Sciscio è un insegnante di Cerignola con la passione per la scrittura: ha già realizzato e pubblicato un libro di poesie ed un racconto. Come tutti gli scrittori emergenti, anche lui ad un certo punto ha voluto cimentarsi nella stesura di un romanzo. E bisogna dire che il risultato è davvero eccellente. “Nessuno è buono” è un romanzo noir che conquista il lettore sin dalle primissime battute. Il linguaggio è diretto, senza inutili giri di parole, dopo qualche pagina sembra di conoscere ormai bene ciascun personaggio, in particolare il protagonista, Gualtiero Covella, si mostra subito in tutta la sua disarmante autoironia.

Si tratta di un ex professore di latino che, dopo essere finito dietro le sbarre per una rapina, viene assoldato da una fondazione bancaria come killer per uccidere un deputato. Un personaggio davvero interessante, un “antieroe” che conduce una personalissima lotta nei confronti del male. Sullo sfondo del romanzo vi è una Puglia “assolata e marginale”, terra di origine dell’autore, il finale è a sorpresa poiché Gualtiero Covella verrà a conoscenza di una verità impensabile e sconvolgente.

“Nessuno è buono” è un romanzo realistico, a tratti anche disperato, ma con un filo di ironia che lo pervade dall’inizio alla fine. Il titolo è ispirato ad un passo dell’evangelista Marco: “«Maestro buono, che cosa devo fare per avere la vita eterna?». Gesù gli disse: «Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, se non Dio solo».
(Marco, 10, 17-22).

nessuno è buonoNoi di Iocelhofatta.com abbiamo incontrato Michele per un’intervista sul suo romanzo di esordio, edito da goWare ed in vendita su Amazon, in due versioni: digitale e print on demand.

R: Quando hai avuto l’idea di realizzare un romanzo? Il tuo esordio come scrittore è stato con la poesia? Che differenza riscontri tra i due generi e quale reputi più consono a te?

M: L’idea è nata l’anno scorso. Volevo dar vita a un personaggio complesso, un criminale in cerca di riscatto, che si ritrova al centro di una diabolica macchinazione … La poesia e la narrativa sono forme espressive affini eppure molto diverse; per ambedue è fondamentale il concetto di ritmo : la poesia lo cerca nella musicalità delle parole, la narrativa nel fluire del racconto.

R: “Nessuno è buono” è un romanzo noir: perché hai scelto questa tipologia letteraria?

M:Perché è il genere che, a mio avviso, riesce meglio a leggere la società. E’ una lettura ‘in filigrana’, implicita, ma comunque viva e presente. E soprattutto non annoia, perché il senso del mistero la rende avvincente.

R: La figura del protagonista del tuo romanzo, Gualtiero Covella, può essere definito un “antieroe” nel senso moderno del termine?

M: Gualtiero è un personaggio solo apparentemente negativo:  un ex professore che ha scelto la via del crimine, ma possiede un suo codice e una sua dignità. In questo è moderno : non cerca a tutti i costi la simpatia del lettore, eppure riesce a stabilire con lui una  sottile complicità.

R: Il romanzo è ambientato in Puglia, la terra in cui sei nato. Quanto c’è di pugliese in questo libro e nel tuo carattere?

M : La Puglia è una cartina di tornasole dell’Italia : possiede la sua bellezza e le sue contraddizioni. Nel romanzo non volevo una  Puglia ‘da cartolina’, per questo ho scelto luoghi e ambientazioni che non fossero un semplice scenario, ma interagissero con la storia e i suoi sviluppi. 

R: Una recente ricerca ha rilevato che in Italia cresce il numero di scrittori esordienti, ma diminuisce quello dei lettori. Cosa consiglieresti per stimolare i giovani alla lettura?

M: Il miglior modo per stimolare i giovani alla lettura è non stimolarli affatto. Può sembrare paradossale, ma se ci pensi è così : ogni volta che a scuola ci consigliavano un libro, era il modo migliore per non farcelo leggere. Poi magari lo leggevi per conto tuo e scoprivi che era bello…Leggere non è  un obbligo, ma un piacere.

Ringraziamo Michele perché è sempre un piacere incontrare talenti, in questo caso è innegabile che lui abbia una notevole capacità di scrittura. Non è facile, oggi, riuscire a scrivere senza diventare banali e ripetitivi. Complimenti  e in bocca al lupo!

 

 

Autore
Cristiana Lenoci
Mi chiamo Cristiana Lenoci, sono laureata in Giurisprudenza e specializzata nel campo della mediazione civile. La mia grande passione è la scrittura, ho maturato una discreta esperienza sul web e collaboro per diversi siti. Ho anche frequentato un Master biennale in Giornalismo presso l'Università di Bari e l'Ordine dei Giornalisti di Puglia.

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