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Nel cuore di Roma con Irene Ranaldi e Ottavo Colle

Invece di cambiare la realtà, a volte basta semplicemente modificare il punto di osservazione. In quest’ottica anche le città e le metropoli più caotiche possono acquisire un’identità diversa e più piacevole per chi vive dall’interno le loro dinamiche. Una cosa è certa: oggi le città devono essere osservate e raccontate utilizzando il loro stesso linguaggio.

Ottavo Colle

E’ proprio questo l’obiettivo che si propone “Ottavo Colle”, l’associazione senza fini di lucro creata da Irene Ranaldi, una “sociologa urbana” che propone itinerari non convenzionali nella Capitale, con lo scopo appunto di cogliere in profondità le trasformazioni della metropoli “in movimento”. Ad Irene piace mostrare ai turisti gli angoli meno usuali di Roma, tra botteghe storiche e percorsi pasoliniani, spazi dismessi, aree di archeologia industriale, murales. Si tratta di itinerari turistici alternativi attraverso edifici che hanno una storia da raccontare, bar e locali oggetto di qualche aneddoto, scorci ripresi durante le riprese di un film famoso. Oltre alle “incursioni urbane” l’Associazione che ha sede nel quartiere di Testaccio (sul quale Irene Ranaldi ha anche scritto un libro, dal titolo “Testaccio: da quartiere operaio a Village della Capitale”, edito da Franco Angeli), organizza presentazioni di libri, concerti ed eventi culturali di ogni genere, ai quali si può partecipare attraverso il pagamento di una tessera associativa.

Prossimi appuntamenti

L’associazione culturale Ottavo Colle ha in programma diverse iniziative. Il prossimo 20 Maggio, ad esempio, è prevista una passeggiata a Pietralata sulle orme del film “L’Onorevole Angelina” interpretato da Anna Magnani. La passeggiata si terrà dalle ore 10.30 alle 12.30. Per info e contatti: www.ottavocolle.com. Le visite guidate hanno un costo di 10 euro a persona, più 5 euro per la sottoscrizione della tessera annuale.

Come creare un’associazione

Mettere su un’associazione non è difficile, basta seguire alcuni passi. Innanzitutto, bisogna determinarne lo scopo (sportivo, culturale, di promozione sociale) e la sua attività specifica, che è prevalentemente no profit, cioè non avente fini commerciali. I soci fondatori devono essere almeno tre. In secondo luogo, è necessario redigere l’atto costitutivo e lo statuto inserendo tutti i requisiti e gli articoli previsti sia dal Codice civile che dalla legge fiscale (Tuir), In questo passaggio è utile farsi seguire da un commercialista esperto nel settore. Infine, va inoltrata richiesta di codice fiscale all’Agenzia delle Entrate competente a registrare l’associazione. Questo adempimento è indispensabile per ottenere i benefici fiscali che la legge prevede in materia.

 

 

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Autore
Cristiana Lenoci
Mi chiamo Cristiana Lenoci, sono laureata in Giurisprudenza e specializzata nel campo della mediazione civile. La mia grande passione è la scrittura, ho maturato una discreta esperienza sul web e collaboro per diversi siti. Ho anche frequentato un Master biennale in Giornalismo presso l'Università di Bari e l'Ordine dei Giornalisti di Puglia.

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