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Massimo Valerio Traversi: io vincitore nella patria dei comici

massimo traversi-fonte foto: M.T.

massimo traversi-fonte foto: M.T.

E’ sicuramente un artista poliedrico, Massimo Valerio Traversi, trentaseienne di Cerignola (Fg). Musicista, cantante, attore, comico e imitatore. Anche nel difficile settore dello spettacolo, per chi è bravo e tenace come lui i riconoscimenti non tardano ad arrivare.

Ed infatti proprio qualche giorno fa Massimo ha portato a casa un titolo meritatissimo e ambito: il premio come “miglior comico emergente” nell’ambito del Festival Nazionale della Comicità di Cabareboli, la cui semifinale e finale si sono tenute a San Gregorio Magno (provincia di Salerno). Abbiamo incontrato Massimo e gli abbiamo chiesto di raccontarci questa bella esperienza, oltre a porgergli altre domande circa la sua passione per il teatro e la recitazione. Senza dimenticare, però, che Massimo è anche un bravo musicista e un cantante (con un canale su Youtube e Facebook).

R: Ciao, Massimo. Ci racconti un po’ di questo Festival e del tuo importante risultato?

M: Il Festival di Cabareboli, giunto alla dodicesima edizione, è uno dei più importanti a livello nazionale dedicati alla comicità. Siamo partiti in diciassette e in finale siamo arrivati in nove, nella giuria c’era anche Elio Angelini, de “I Fratelli Lo Tummolo” (apprezzati comici in “Colorado” e vincitori del secondo posto nel programma “Italia’s Got Talent”). Lui, in particolare, si è complimentato con me e questo mi ha fatto molto piacere. Sono stato onorato di ricevere, tra tanti bravi artisti, il titolo di miglior comico nella categoria “Emergenti”. E poi, aggiungerei, proprio nella “patria” della comicità, che è Napoli. Per me questo è stato un banco di prova importante che mi ha regalato momenti intensi e di grande soddisfazione.

R: Parlaci dei tuoi esordi. Quando hai cominciato ad occuparti di teatro e recitazione e quando hai scoperto la tua “vena comica”?

M: La mia passione per il teatro è nata quando ero ancora ragazzino e recitavo in Parrocchia, sotto la guida del parroco don Giacomo Cirulli, mentre a scuola mi cimentavo con le varie imitazioni (che già allora, devo dire, mi riuscivano abbastanza bene!). Poi ho proseguito con alcune esperienze di teatro e di cabaret a Cerignola, a cui ho affiancato quella di animatore nei villaggi turistici. Ho anche due esperienze televisive da segnalare: nel programma “Sì sì proprio lui” condotto da Luisa Corna con la regia di Pingitore su Rai Uno nel 2001, e poi come cantante nel programma “Saranno famosi” diventato in seguito “Amici”, nel 2002.

R: Hai un comico a cui ti ispiri o che senti particolarmente affine a te?

M: A questa domanda rispondo senza dubbio Fiorello, perché è un artista completo come lo sono io. Ma anche Brignano mi fa impazzire.

R: Pensi che sia difficile per un artista come te affermarsi in un paese del Sud come Cerignola?

M: Purtroppo, e mi addolora dirlo, Cerignola è uno di quei posti in cui non è data possibilità ai giovani artisti emergenti di esibirsi e ottenere il consenso del pubblico. Mentre i talenti locali vengono “snobbati” si tende a preferire i comici già affermati. La mia difficoltà quindi è stata maggiore, perché non avevo avuto la possibilità di provare prima su un palco davanti al pubblico il monologo che ho presentato al Festival. Io ho parecchia esperienza, ma nella città in cui vivo ho sempre l’impressione di ripartire da zero, il che non è piacevole.

R: Hai dei progetti futuri?

M: Prima di tutto ho intenzione di affinare la mia tecnica e le battute da proporre al pubblico, poi spero di superare il provino per qualche programma televisivo importante che mi permetta di fare serate e farmi apprezzare sempre di più.

Massimo ha tutte le qualità e le capacità per riuscire nel suo intento. Tra qualche tempo torneremo ad intervistarlo per scrivere ancora dei suoi nuovi risultati. Grazie Massimo!

concorso traversi

Articolo realizzato da Cristiana Lenoci

 

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Autore
Cristiana Lenoci
Mi chiamo Cristiana Lenoci, sono laureata in Giurisprudenza e specializzata nel campo della mediazione civile. La mia grande passione è la scrittura, ho maturato una discreta esperienza sul web e collaboro per diversi siti. Ho anche frequentato un Master biennale in Giornalismo presso l'Università di Bari e l'Ordine dei Giornalisti di Puglia.

Un commento

  1. Ogni volta che mi capita di leggere articoli con personaggi,artisti, che hanno avuto la loro esperienza come animatori turistici, mi viene un po’ di nostalgia, tanti fa anche io ho avuto il piacere di fare questo lavoro. Cominciai come animatore per bambini in feste di compleanno e poi in estate, operavo in centri estivi, ma l’esperienza che più mi è rimasta nel cuore, fu quando feci l’animatore turistico, indossare quella divisa fu per me una sensazione unica, è un’ esperienza che invito i giovani a fare, certo non è per diventare attori o personaggi famosi, ma andrebbe considerato come un percorso di vita, educativo e formativo, d’altronde non è una novità che ogni estate si ricercano animatori turistici e le possibilità di lavoro sono tante. Lo dico perché conosco questa realtà, da anni collaboro con Animandia.it un sito del settore e posso garantire che per un giovane trovare occupazione stagionale come animatore turistico non è difficile, basta avere la grinta e la voglia di mettersi in gioco. Chiedo scusa, magari sono stato inopportuno, ma la nostalgia ha preso il sopravvento… se potessi tornare indietro lo rifarei…

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