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Mariacristina Meschiari: vi presento il mio Punto Zero

Nella vita di tutti esiste un Punto Zero, un momento in cui si può decidere di arrendersi oppure di ripartire con slancio ed entusiasmo verso nuove avventure personali e professionali.

Mariacristina, una donna di 57 anni con grandi risorse, ha voluto raccontarci il suo Punto Zero, da cui la vita è ricominciata. E’ la storia di una persona coraggiosa, determinata e con una volontà di ferro per affrontare i momenti più bui e difficili.

Oggi “Punto Zero” è una realtà associativa che si occupa delle persone bisognose e che ha bisogno dell’aiuto di tutti per crescere ed affermarsi. Aiutiamo Mariacristina a far decollare questo progetto e perché no, prendiamo spunto da lei per crearne altri simili.

Mi chiamo Mariacristina Meschiari ed ho 57 anni. Sono di origini emiliane e romagnola di adozione. La mia vita si è svolta secondo i soliti canoni: una convivenza terminata dopo dieci anni, due figli da crescere, una vita divisa tra lavoro e famiglia. Ma tre anni fa qualcosa è cambiato.

Sono entrata in una profonda crisi personale, ed ho cominciato ad avvertire i sintomi di una ribellione troppo a lungo repressa. Ero veramente stanca di vivere per lavorare, per me non aveva più senso continuare a condurre un’esistenza che mi avrebbe semplicemente “traghettato” verso la morte. Volevo di più, volevo dedicarmi a me stessa e così ho deciso di fare. Alla scadenza dell’ennesimo contratto lavorativo ho fatto il conteggio della disoccupazione di cui avrei potuto usufruire e visto che il periodo era abbastanza lungo mi sono dedicata alla mia grande passione: la scrittura.

Ho iniziato a scrivere il mio primo libro ( Sekretah- La Signora delle Fate) ed ho impiegato un anno per terminarlo. È stata un’esperienza meravigliosa, soprattutto perché mi sono lasciata trasportare dalla mia fantasia e intuizione, e grazie a questo ho scoperto cose di me che non sapevo di possedere, o conoscere. In quell’anno non ho mai pensato, nemmeno una volta, al trascorrere del tempo e non mi sono mai posta il pensiero di trovare un lavoro. Ero certa che la mia vita sarebbe cambiata, ma non immaginavo di quanto!

Non ho raggiunto il successo economico, ma quello personale sicuramente: diventavo ogni giorno più sicura di me stessa. Nei sei mesi successivi ho scritto altri tre libri che andavano a completare la saga. Sono ancora nel cassetto, ma non importa, arriverà anche il loro momento. Ho collaborato per un magazine on-line ho scritto qualche articolo, poi mi sono resa conto che ancora qualcosa mi mancava. Allora ho iniziato a leggere, ma non più gialli e romanzi d’amore come facevo prima: mi sono dedicata alla crescita personale, di cui non sapevo nulla.

Il primo libro che ho letto è stato “ Le vostre zone erronee” di W.W. Dyer. È stato un vero choc. Quelle parole mi hanno costretta a rimettere in discussione tutto ciò che avevo pensato e di cui ero sempre stata sicura nel corso della mia vita. Mi sono trovata a confrontarmi con i sensi di colpa, con il senso di responsabilità, con il perdono nei confronti di me stessa. Non è stato facile, ma ogni giorno che passava mi sentivo sempre un po’ più libera. Libertà: una parola troppo abusata e poco compresa.

Ho letto e studiato tanto, guardato video e conferenze ed ogni giorno mi rafforzavo sempre di più, poi ho preso una decisione che sto tutt’ora portando avanti: è nato Progetto Punto Zero- Un mondo nel mondo, una Associazione di Promozione Sociale che ha come unico obbiettivo quello di aiutare chi è in difficoltà a ritrovare la propria strada.

Sarà di aiuto a tutte quelle persone che sono arrivate al Punto Zero, quel punto cioè in cui si guarda al passato e non si ha il coraggio di guardare al futuro.

Lo scopo è reinserire le persone nel mercato del lavoro tenendo conto di passioni, attitudini, talenti, dopo aver rafforzato la consapevolezza di sé e delle proprie potenzialità.

Stiamo ottenendo molti consensi sia dalle forze religiose che da quelle politiche, e ci stiamo attivando per procurare i fondi necessari a creare una sede idonea alle molteplici iniziative che serviranno da strumento per i nostri associati.

Anche se ancora non ho realizzato il mio sogno appieno posso dire di avercela fatta, perché ora è solo una questione di tempo.

Il progetto è unico nel suo genere, innovativo e lungimirante; non vuole limitarsi ad offrire un pasto o abiti, ma fare in modo che le persone non debbano vivere una vita di carità.

Ringrazio il cielo ogni giorno per la vita complicata che ho avuto perché ora ho modo di comprendere a fondo chi è in difficoltà e che cosa sta provando, ma soprattutto il lavoro che ho fatto su me stessa mi aiuterà ad aiutare.

 

PROGETTO PUNTO ZERO- UN MONDO NEL MONDO

Progetto punto Zero- Un mondo nel mondo è un Associazione di Promozione Sociale fondata il 21 marzo 2018 a Cesena, da sette soci fondatori.

Progetto Punto zero si occuperà di concittadini e connazionali in quanto questo metodo è stato studiato ed approfondito basandosi sulle problematiche della mentalità occidentale, perché è l’unica che conosciamo.

Non SAREMMO IN GRADO di rapportarci con altre culture perché non le conosciamo, così come non conosciamo la loro lingua. Naturalmente la porta sarà aperta a tutti, ma solo a chi è disposto a seguire il programma verrà dato un aiuto che va oltre un pasto o abiti.

Il metodo che si intende adottare è frutto di un lavoro personale e prolungato che è sfociato in un attento studio delle problematiche occidentali, e l’ideatrice ( Mariacristina Meschiari) intende riportare la propria esperienza passo dopo passo in un lavoro costante e mirato a tutti coloro che non sono più in grado di ritrovare sé stessi.

DAI UN PESCE A UN UOMO E LO NUTRIRAI PER UN GIORNO, INSEGNAGLI A PESCARE E LO NUTRIRAI PER TUTTA LA VITA.

Progetto Punto Zero NON è un’agenzia interinale, bensì un metodo innovativo ed unico nel suo genere che PRINCIPALMENTE si dedica alla persona nel suo insieme, intervenendo nell’aiuto materiale ed immediato, ma soprattutto nel rafforzamento mentale e spirituale.

Le persone in difficoltà hanno bisogno di un tipo di sostegno che le porti, in tempi relativamente brevi, ad essere indipendenti moralmente e socialmente, per arrivare a non necessitare di aiuti che troppo spesso tolgono dignità, indipendenza morale ed economica. Progetto Punto Zero le accompagnerà in un percorso di responsabilizzazione, riscoperta dei propri talenti e competenze ed autostima.

Non basta più dare un pasto o una spalla su cui piangere: occorre agire in profondità, rafforzando la personalità per evitare che pregiudizio, senso di colpa e senso di inadeguatezza prendano il sopravvento. Per raggiungere questo obbiettivo le persone devono essere disposte ad abbandonare vittimismo, vergogna, e soprattutto orgoglio.

Il programma, per essere efficiente al massimo, verrà svolto attraverso incontri quotidiani per la durata di un anno; potrà aderire chi vuole, a prescindere da età, sesso o condizione sociale.

A chi si rivolge la nostra Associazione? Ad imprenditori che hanno perso tutto, papà separati che vivono di carità dopo aver adempiuto agli obblighi di legge, persone che sono state sfrattate o che non riescono più ad inserirsi nel mondo del lavoro e più in generale di tutti coloro che sono arrivati al loro Punto Zero, quel punto cioè in cui non si ha più la forza o il coraggio di guardare ed aspirare ad un futuro migliore.

Per i più bisognosi verrà chiesto l’aiuto di imprenditori che potranno aiutare l’Associazione assumendo a tempo parziale queste persone in modo da permettere la frequenza al programma.

Progetto Punto zero ha intenzione di avviare, il prima possibile, un servizio mensa aperto a tutti che avrà un costo minimo, in modo da poter accogliere una clientela eterogenea tale da evitare l’isolamento sociale dei meno abbienti.

Il progetto si avvarrà della collaborazione di insegnanti di italiano e filosofia, uso del PC, madrelingua stranieri, mental coach e business coach, motivatori ed altri professionisti che forniranno gli strumenti necessari alla completezza del programma.

Stiamo cercando fondi e sede per avviare questo progetto innovativo, lungimirante ed unico nel suo genere.

Grazie a tutti coloro che vorranno aiutarci.

Mariacristina Meschiari

cell. 342/1402486

mail. mcm.61@hotmail.it

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Autore
Cristiana Lenoci
Mi chiamo Cristiana Lenoci, sono laureata in Giurisprudenza e specializzata nel campo della mediazione civile. La mia grande passione è la scrittura, ho maturato una discreta esperienza sul web e collaboro per diversi siti. Ho anche frequentato un Master biennale in Giornalismo presso l'Università di Bari e l'Ordine dei Giornalisti di Puglia.

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