Home > Dalla passione al lavoro > Luciana & Roberta: Boblu e il fascino della carta riciclata

Luciana & Roberta: Boblu e il fascino della carta riciclata

Scrivere è una passione e resta tale anche nell’era della tecnologia e del pc. Per chi ama la scrittura esiste un intero mondo fatto di accessori come agende, quaderni, taccuini che contribuiscono a rendere il gesto di scrivere ancora più elegante e appassionato.

Qualche giorno fa leggevo un articolo dal contenuto sconcertante (almeno per una come me che è cresciuta a pane e scrittura) che riporta la previsione di una prossima scomparsa della scrittura manuale, del  tutto rimpiazzata dalla tastiera del pc. Contemporaneamente, neanche a farlo apposta, mi sono imbattuta nella pagina Facebook di “Boblu”, l’attività artigianale avviata un annetto fa da due ragazze pugliesi, di Barletta (BAT): Luciana & Roberta. Mi sono piacevolmente incuriosita, anche perché questa attività è ecofriendly (in quanto utilizza solo carta riciclata)e quindi, secondo me, con un valore aggiunto.

Così noi della redazione di Iocelhofatta.com abbiamo pensato di contattare queste due intraprendenti ragazze per fare una chiacchierata e scoprire meglio in cosa consiste la “legatoria artigianale” che hanno avviato e che sta avendo parecchio riscontro (non solo tra gli appassionati di scrittura).

R: Leggevo che la scrittura manuale, secondo alcune previsioni, è destinata a scomparire con l’utilizzo del computer. Pensate possa accadere realmente, e quale può essere l’impatto di una simile evenienza sulla vostra attività (che appunto si rivolge ad appassionati ed estimatori della scrittura manuale)?

L&R: La tecnologia gioca un ruolo significativo in questo ambito. Certo, ormai si predilige l’uso del pc e dello smartphone per appuntare pensieri, date, frasi, promemoria. Ma, seppure alla portata di tutti, riteniamo che la tecnologia non riuscirà mai a sostituire del tutto la carta, la sua trama, la sua preziosità e il profumo. Stiamo parlando di un mercato, quello in cui svolgiamo la nostra attività, che è sempre più di nicchia, formato appunto da estimatori della scrittura manuale che provano piacere a scrivere a mano, su carta insolita, perché appunto diversa e recuperata. “Boblu” si rivolge a questo preciso target di persone. Non dimentichiamo che c’è una particolare bellezza dello scrivere a mano, che consiste nel curare la calligrafia o nel disegnare a mano (attività che, invece di tramontare, si stanno riscoprendo parecchio, anche tra i più giovani). Si tratta di gesti che definiremmo “romantici” e che per fortuna non sono ancora del tutto scomparsi.

R: Ad un anno dall’avvio della vostra attività, il bilancio può dirsi positivo? E come vedete il futuro?

L&R: Dobbiamo dire la verità: non ci aspettavamo così tanto riscontro. Già dai primi tempi di avvio dell’attività abbiamo avuto tante richieste: ci hanno ordinato inviti per matrimoni, i calendari in carta riciclata sono andati a ruba, i laboratori di legatoria sono molto frequentati. Abbiamo avuto anche la possibilità di esporre i nostri articoli in un bellissimo palazzo storico di Lecce. Il futuro non ci spaventa affatto, visto che a solo un anno di avvio il bilancio è molto positivo. La nostra attività è riuscita a mettere insieme l’aspetto artigianale della creazione a mano con l’educazione ambientale. Siamo molto contente, infatti, quando le persone ci portano buste di carta da utilizzare. E’ bello sensibilizzare la gente al recupero di una materia prima “nobile” come appunto la carta, il che significa fare qualcosa di utile per noi stessi e l’ambiente che ci circonda.

R: State organizzando laboratori di legatoria. A chi sono rivolti, qual è il target dei partecipanti e come si svolgono nello specifico?

L&R: I nostri laboratori di legatoria si rivolgono ad un target variegato: bambini, ragazzi, adulti. Naturalmente le tipologie di laboratorio cambiano a seconda della fascia di età dei partecipanti. Per i bambini e i ragazzi proponiamo il metodo della cucitura copta, mentre con gli adulti adottiamo il metodo più complesso della cucitura giapponese, che è molto affascinante e antico. Alla fine del percorso laboratoriale ogni iscritto porta a casa un manufatto realizzato interamente a mano con carta recuperata dal partecipante o da noi.

Le agendine e i taccuini in carta riciclata di “Boblu” sono davvero splendidi, e raccontano la storia di chi, con grande passione, fa rivivere la carta nel modo più prezioso ed elegante possibile. In bocca al lupo Luciana e Roberta!

Pagina Facebook: Boblu

Share on Google+0Pin on Pinterest0Share on LinkedIn0Tweet about this on TwitterShare on Facebook47
Autore
Cristiana Lenoci
Mi chiamo Cristiana Lenoci, sono laureata in Giurisprudenza e specializzata nel campo della mediazione civile. La mia grande passione è la scrittura, ho maturato una discreta esperienza sul web e collaboro per diversi siti. Ho anche frequentato un Master biennale in Giornalismo presso l'Università di Bari e l'Ordine dei Giornalisti di Puglia.

Inserisci un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono indicati con *

*

*