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Lasciarsi andare per vivere meglio

lasciarsi andare

La smania di tenere tutto sotto controllo ci impedisce di vivere serenamente: è invece importante imparare a lasciarsi andare.

Sembra facile, ma per alcune persone lasciarsi andare e mollare le redini nella vita risulta (quasi) impossibile. Eppure imparare a farlo può aiutare a vivere meglio.

Accettare il cambiamento

Imparare a lasciarsi andare non vuol dire sviluppare uno spirito rinunciatario, né che non bisogna lottare per ciò a cui si tiene, ma accettare ciò che la vita ha in serbo, con un atteggiamento aperto verso il cambiamento. E’ la differenza tra padronanza e controllo: nel primo caso siamo padroni delle nostre azioni, nel secondo ci facciamo trascinare.

Per spiegarlo, è illuminante la metafora del taxi. “Siamo passeggeri su un taxi guidato dall’Universo, che ci invita a salire a bordo e sta a noi accettare o meno. Una volta che decidiamo di fidarci, però, occorre lasciarsi andare, rilassarsi, guardare fuori dal finestrino, abbandonarsi ai nostri sogni. Un altro simbolo per spiegare il concetto è il fiume, utilizzato da Pema Chodron, insegnante americana di meditazione.

Lasciarsi andare è come seguire il flusso dell’acqua, accettare gli eventi che arrivano senza entrare in una modalità reattiva, contrastante, come cercare di andare controcorrente, e senza rimanere arroccati sulle proprie posizioni (le rocce intorno al fiume): la ricerca di sicurezza lascia immobili sulla riva, mentre la vita scorre via.

Superare le paure

Cercare di dominare le paure quotidiane con una programmazione maniacale della giornata non fa che accumulare tensione. Piuttosto chiedetevi: riempiendo la giornata di impegni, di cosa ho paura in realtà? Di annoiarmi? Di sentirmi solo? Di essere giudicato un fannullone se mi fermo un attimo? Quando vi sentite paralizzati dalla paura (di fallire, di non essere all’altezza) chiedetevi: che cosa farei se non avessi paura?

Gestire la mania del controllo

Distinguere ciò che rientra nella vostra “zona di potere” e ciò che invece non lo è. Se qualcosa è affrontabile o migliorabile, fatelo, altrimenti non ha senso continuare a sprecare energia mentale su qualcosa o qualcuno al di fuori del vostro controllo: imparate piuttosto a mettere in conto l’imprevedibilità della vita.

Perdonare gli errori commessi

Le persone che non riescono a rilassarsi sono così invischiate nel desiderio di essere perfette che si sentono perdenti se commettono un passo falso: si arrovellano sui perché dell’errore, non riuscendo a perdonarselo. Imparate ad assolvervi dalle colpe, sdrammatizzando se necessario, distinguete l’errore dalla persona (non siete voi ad essere sbagliati, ma l’azione commessa), e poi lasciate andare lo sbaglio, trasformandolo in una conoscenza utile per il futuro.

Eliminare il giudizio facile su persone e situazioni

I giudizi sono come lenti appannate che non fanno vedere chiaramente chi si ha di fronte. Il collega è in ritardo? Anziché fargli una ramanzina, chiedetegli se ha avuto un problema. Conoscendo le ragioni per cui le persone non si comportano come vorreste, accetterete meglio il loro comportamento.

Fare piccole deviazioni dal dovere

Introdurre piccole ed “innocenti” trasgressioni (come uno sgarro alla dieta) in una quotidianità scandita solo da doveri e saldi principi ammorbidisce anche l’animo più rigido. Soprattutto rassicura sul fatto che piccole deviazioni di rotta non compromettono la riuscita di un buon percorso (in fondo, non è successo nulla di grave!). Un atteggiamento più “leggero” ha effetti benefici anche sulle relazioni sociali. Chi non riesce a rilassarsi spesso si prende troppo sul serio: non ride alle battute, non sta mai al gioco, non partecipa agli scherzi.

Basta poco per uscire dalla routine

Provate ad introdurre piccoli cambiamenti nel menage della vostra giornata, anche semplicemente la strada verso l’ufficio. Vivere situazioni inusuali, deviare dalla routine quotidiana, insegna a convivere con la paura del nuovo e studiare le strategie migliori per fronteggiarla.

 

 

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Autore
Cristiana Lenoci
Mi chiamo Cristiana Lenoci, sono laureata in Giurisprudenza e specializzata nel campo della mediazione civile. La mia grande passione è la scrittura, ho maturato una discreta esperienza sul web e collaboro per diversi siti. Ho anche frequentato un Master biennale in Giornalismo presso l'Università di Bari e l'Ordine dei Giornalisti di Puglia.

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