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Inconcludenza: cosa c’è dietro questo atteggiamento?

 

Può capitare a tutti di non finire qualcosa che ci si era prefissati: perchè non portiamo a termine le cose che abbiamo cominciato? Cosa c’è dietro l’inconcludenza,  soprattutto se reiterata nel tempo? Nell’articolo i motivi del blocco e le strategie da adottare per risolvere questo problema.

I motivi per cui ci si blocca

Alla base dell’inefficacia e dell’improduttività delle nostre azioni e dei nostri pensieri possono esserci tante ragioni diverse. Molte volte, quando siamo inconcludenti, significa che, in realtà, non abbiamo ben chiaro dove vogliamo arrivare. Oppure può succedere che ci siamo dati obiettivi ma non in maniera efficace, ad esempio perché non li abbiamo supportati con una buona dose di ottimismo.

A volte siamo infruttuosi e inefficienti perché abbiamo intrapreso una strada che non è la nostra (ad esempio perché seguita sulla base dei consigli di amici, familiari o del partner). In questo caso specifico, il blocco deriva dal fatto che non siamo realmente convinti di ciò che stiamo facendo, e magari questo è anche una causa di infelicità. Infine, la scarsa concretezza potrebbe derivare dalla mancanza di un piano di azione chiaro, con passaggi ben definiti: per raggiungere una meta, qualunque essa sia, è indispensabile definire a priori quali passi compiere.

Gli ostacoli apparenti

A complicare il tutto, ci sono poi gli ostacoli che spesso ci auto-creiamo e che, come zavorre, ci impediscono di andare avanti nella vita. Quali? Prima di tutto le scuse che raccontiamo a noi stessi come ad esempio “non sono dell’umore giusto”, oppure “prima voglio capire la situazione”, o ancora “ho bisogno di più tempo”. Nella maggior parte dei casi si tratta di scuse, false giustificazioni che nascondono aspetti caratteriali più radicati, come il perfezionismo, la paura di fallire, il timore di essere giudicati se si sbaglia.

Un altro impedimento è rappresentato dalla scarsa consapevolezza delle nostre risorse o addirittura della svalutazione di noi stessi e delle nostre capacità. Infine, un altro scoglio contro cui spesso si infrangono i nostri progetti è la mancanza di una forte motivazione di base.

Strategie per essere più concreti ed efficaci

Se siamo stanchi della nostra inconcludenza e ci teniamo a portare un termine un progetto, possiamo adottare alcune strategie.

  1. Analizzare la Situazione: se facciamo fatica a portare avanti un progetto, oppure se siamo sempre in affanno in situazioni tra di loro simili, proviamo a fermarci un attimo a riflettere e chiediamoci se è davvero ciò che vogliamo. Solo se ci rendiamo conto che è una cosa cui teniamo, vale la pena lottare.
  2.  Chiarire a te stesso gli Obiettivi: a questo punto, definiamo bene gli obiettivi che vogliamo raggiungere, descrivendoli a voce alta a noi stessi. Se i nostri propositi sono troppo generici, abbiamo una probabilità più elevata di fallire. Al contrario, se sono realistici, fattibili e chiari, è più facile resistere. Invece di dire “voglio essere felice” sarebbe preferibile chiedersi “che cosa devo fare e che cosa deve accadere perché io possa sentirmi felice?”. Ponendoci questa domanda, ci verranno in mente alcune azioni che condurranno verso questo stato d’animo.
  3.  Definire il Percorso da compiere: una volta chiarite le mete che vogliamo raggiungere, possiamo definire il percorso che intendiamo seguire, con tutte le tappe intermedie e le scadenze da rispettare. Se navighiamo a vista, senza sapere in che direzione andare è più facile perdersi e bloccarsi. Meglio avere step a breve termine, toccabili con mano: questo ci aiuta a mantenere la motivazione e a capire se stiamo facendo bene  se dobbiamo aggiustare il tiro. Obiettivi a breve termine potrebbero essere: “voglio leggere un bel libro entro fine mese”, “voglio andare in palestra due volte alla settimana”, “voglio ritagliarmi un’ora alla settimana da trascorrere con persone che non vedo da tempo e che non fanno parte della mia quotidianità”.
  4.  Non perdere di vista la Meta: cerchiamo sempre di mantenere il focus sul risultato finale. Per farlo, è utile prevedere anche piccole azioni quotidiane e costanti che ci avvicinano sempre più al traguardo, come camminare per 30 minuti al giorno oppure eliminare una tentazione al giorno dalla tavola.
  5. Circondarsi delle persone Giuste: anche se il sogno e gli obiettivi sono i nostri, tuttavia le persone con cui interagiamo possono avere una parte fondamentale nella loro realizzazione: possono essere risorse preziosissime o, al contrario, ostacolarci nel nostro percorso. Per questo, è fondamentale iniziare a frequentare solo chi ci fa stare bene e ci aiuta. Nelle relazioni interpersonali, abituiamoci a sviluppare l’empatia: impariamo, cioè, ad ascoltare per capire e non solo per rispondere. E pensiamo sempre all’altra persona come ad una possibile risorsa in grado di farci crescere.

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Autore
Cristiana Lenoci
Mi chiamo Cristiana Lenoci, sono laureata in Giurisprudenza e specializzata nel campo della mediazione civile. La mia grande passione è la scrittura, ho maturato una discreta esperienza sul web e collaboro per diversi siti. Ho anche frequentato un Master biennale in Giornalismo presso l'Università di Bari e l'Ordine dei Giornalisti di Puglia.

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