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Giuseppe Valentino: vi racconto una storia senza Tempo

Il regista Giuseppe Valentino. Fonte foto: G.V.

Il regista Giuseppe Valentino. Fonte foto: G.V.

Ci sono storie che vanno assolutamente raccontate perché sono la voce di un tempo che sta volando via, di una tradizione che si sta perdendo, rappresentano gli occhi e le braccia di uomini che, con i loro gesti quotidiani, dimostrano cosa significa vivere in armonia  con la natura. 

Noi di Iocelhofatta abbiamo incontrato Giuseppe Valentino, regista pugliese autore del documentario di cui vi mostriamo in anteprima il trailer, intitolato appunto “Senza tempo”. Gli abbiamo chiesto di raccontarci la trama del lungometraggio che ha realizzato l’anno scorso tra le campagne pugliesi e quelle dell’Irpinia.

“Intorno alla metà di Marzo dell’anno scorso eravamo impegnati a girare alcune scene di un lungometraggio che prevedeva alcune riprese nei pressi della Diga di Capacciotti. Passando dalle piane che circondano la diga ci siamo imbattuti in due pastori, padre e figlio che stavano spostando un gruppo di vacche per guidarle alla mungitura. Erano diretti in una masseria lì vicino. Parlando con i due uomini abbiamo scoperto che si trattava di mucche podoliche. Mucche grigie, primitive e selvatiche che vivono libere sulle montagne dell’Irpinia in estate e nell’agro di Cerignola, sulle pianure di Pozzo Terraneo, d’inverno.

La Mucca Podolica è in via d’estinzione, il suo latte produce poco formaggio, ma è di rinomata qualità. Padre e figlio producono il formaggio usando metodi antichi quanto la stessa pratica di allevare il bestiame. Ci salutammo pensando ad un ipotetico appuntamento che poi siamo riusciti a rispettare. Siamo infatti tornati per filmare questa bellissima storia e realizzare un documentario.”

Giuseppe Valentino, che ha girato il documentario avvalendosi dell’assistenza alla regia di Alessia Lenoci, ci tiene a raccontare la trama del lavoro che è in fase di produzione (per questo vi mostreremo soltanto il trailer).

“Le riprese seguono la famiglia di pastori nel loro viaggio. Dopo aver munito ogni singola vacca di una campana da tratturo, padre e figlio con un gruppo di aiutanti spostano, attraverso tratturi e strade statali, ben 350 mucche podoliche! Questi animali, lentamente e a fatica, percorrono 110 chilometri partendo da Cerignola e passando da Candela, Lacedonia, Rocchetta Sant’Antonio, Bisaccia, Guardia Lombardi e infine Montella, in Irpinia. Il documentario è narrato dalla viva voce dei protagonisti, Felice e Massimo, che descrivono non solo il viaggio, ma l’intera cultura della transumanza e dell’allevamento del bestiame, che è fatta di momenti come la costruzione artigianale dei collari e la lavorazione di prodotti caseari.

“Il documentario vuole preservare, attraverso il racconto del viaggio dei due pastori, la testimonianza di un’antica pratica che deve fare i conti oggi con la modernità e le sue conseguenze anche pratiche (ad esempio le difficoltà di gestire il viaggio con gli animali su strade sempre più praticate da autoveicoli). Inoltre intende sottolineare l’importanza dei pascoli della Capitanata, la tratta della transumanza sul Subappennino Dauno, la bellezza paesaggistica dei tratturi e la cultura del viaggio a piedi”.

Trailer Documentario Senza Tempo 

 

 Articolo realizzato da Cristiana Lenoci

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Autore
Cristiana Lenoci
Mi chiamo Cristiana Lenoci, sono laureata in Giurisprudenza e specializzata nel campo della mediazione civile. La mia grande passione è la scrittura, ho maturato una discreta esperienza sul web e collaboro per diversi siti. Ho anche frequentato un Master biennale in Giornalismo presso l'Università di Bari e l'Ordine dei Giornalisti di Puglia.

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