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Come gestire le emozioni per essere felici

gestire le emozioni

Riconoscere le emozioni è molto difficile perché nascono spontaneamente. Gestirle ancora di più. Ma se vogliamo vivere in armonia con noi stessi e col mondo che ci circonda dobbiamo imparare a conviverci, senza diventarne schiavi o farci sopraffare.

Accoglile dentro di te

Spesso le emozioni, in particolare quelle negative, hanno una forte influenza sulla nostra vita creando veri e propri blocchi esistenziali. La paura, la rabbia, la tristezza, la malinconia, l’invidia distruggono la nostra esistenza. Ma non bisogna vergognarsene. Innanzitutto si devono accogliere come parte integrante del nostro essere: in secondo luogo, è necessario imparare a gestirle.

Tristezza e paura

Tristezza e paura sono le emozioni che più sentiamo e che ci bloccano. La tristezza è uno stato d’animo prezioso perché ci rimette in contatto con noi stessi. A volte capita di sentirci tristi, anche se non ci manca niente. Questo accade perché la nostra interiorità ci vuole mandare un messaggio: guardarsi dentro e ritrovare la propria autenticità. Quando però, rende grigie le nostre giornate è importante porsi qualche domanda sulla direzione che sta prendendo la nostra vita. La paura è un’emozione spontanea che spesso ci protegge dai pericoli. E’, dunque, importante. Ma quando ci blocca nell’agire diventa un ostacolo al raggiungimento della felicità perché ci tarpa le ali. Quando prevale, è come se chiudessimo una porta al mondo e la nostra vita si ferma.

I pensieri che bloccano

Siamo governati dalle emozioni perché non le guardiamo dal punto di vista corretto. Colleghiamo il nostro stato d’animo ad esse, ma non è così. Non sono le situazioni che creano l’emozione, poiché questa è indipendente dalle circostanze, ma sono le nostre convinzioni radicate ed i nostri pensieri a farlo. Per diventare felice bisogna capire questo meccanismo della mente e imparare a cambiare rotta.

Cos’è la felicità

Per trasformare la nostra vita è necessario scardinare questo processo mentale che è automatico. Noi reagiamo in base alle nostre convinzioni: se pensiamo che una situazione sia positiva, l’emozione sarà tale. Se invece crediamo che una situazione sia negativa si avrà la corrispondente emozione. Ma  quello che dobbiamo capire è che l’emozione è indipendente dalla realtà. Per questo ognuno di fronte a una stessa situazione proverà un’ emozione diversa dall’altra. E’ importante capire questo se si vuole diventare felici. Cos’è la felicità? Spesso l’attribuiamo alla realizzazione di un desiderio, ma non è così. Potremmo dire che questa si identifica con la soddisfazione o il piacere. La felicità è qualcosa di più grande. E’ uno stato di benessere profondo e duraturo, che niente e nessuno può toglierci. Solo noi stessi. Si raggiunge osservando i nostri pensieri e cercando di cambiare le convinzioni che vi stanno alla base e che ci creano sofferenza. Come fare a cambiare rotta?

Scrivi un diario emotivo

Per familiarizzare con le nostre emozioni è importante cominciare a osservare la nostra mente. E’ utile scrivere un diario emotivo, come suggerito dal Mental Coach Giacomo Papasidero nel suo libro “L’indipendenza emotiva”. Non è un diario personale, consiste nello scrivere subito quale emozione è emersa e i pensieri che ci attraversano mentre la stiamo provando. Se non si può scrivere subito, si può usare lo smartphone. Il diario emotivo ci aiuterà a distinguere le nostre emozioni dalle situazioni. Si scrive prima l’emozione. Ad esempio: “Sono triste”. Poi si scrive la situazione che abbiamo vissuto senza legare l’emozione che apparentemente l’ha causata e, dunque, senza scrivere il “perché”. Ad esempio: “Il mio ragazzo mi ha lasciata”. Poi scrivere immediatamente il pensiero che abbiamo fatto. Esempio: “ Tutti mi abbandonano”. Poi aggiungere la conseguenza: “Resterò sola”. E, infine, l’aspettativa che in questo caso è negativa: “ Nessuno mi amerà più”. Questo esercizio serve per osservare cosa avviene dentro di noi e capire quali pensieri o convinzioni di fondo non ci fanno attingere alla felicità ma ad emozioni negative. Ovviamente si devono scrivere anche le emozioni positive nello stesso modo. Lo scopo del diario emotivo è imparare a governare la nostra mente per vivere felici anche di fronte a problemi e ostacoli. A capire, dunque, che non è la realtà a influenzare le nostre emozioni ma le convinzioni radicate che ci impediscono di vivere serenamente. Scrivere il diario emotivo ogni volta che proviamo un’emozione, ci aiuta ad osservarci e a capire meglio quali sono i pensieri da trasformare per migliorare la nostra vita avvicinandoci sempre di più alla felicità.

Articolo realizzato da Federica Scorpo

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Autore
Cristiana Lenoci
Mi chiamo Cristiana Lenoci, sono laureata in Giurisprudenza e specializzata nel campo della mediazione civile. La mia grande passione è la scrittura, ho maturato una discreta esperienza sul web e collaboro per diversi siti. Ho anche frequentato un Master biennale in Giornalismo presso l'Università di Bari e l'Ordine dei Giornalisti di Puglia.

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