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Gaia Ferrara: il mio viaggio in bici con Viandando

Gaia Ferrara Viandando- fonte foto: G.F.

Gaia Ferrara Viandando- fonte foto: G.F.

Ci sono tanti modi di sensibilizzare su tematiche sociali e arrivare alla gente in maniera diretta e semplice: lo sport è sicuramente uno dei più efficaci, perché è sinonimo di incontro, di impegno collettivo, ed offe momenti di conoscenza personale ed arricchimento culturale. Abbiamo avuto la fortuna di conoscere Gaia Ferrara già l’estate scorsa, mentre viaggiava per “1.200 km in bici per i Fantasmi di Portopalo”, ci siamo appassionati al suo bel progetto e vogliamo raccontarvelo.

Gaia Ferrara ha fondato a Roma l’associazione di Promozione Sociale “Viandando”, che ha tra le sue principali attività l’organizzazione di imprese sportive, nella forma del viaggio, con l’obiettivo primario di sensibilizzare l’opinione pubblica su tematiche di rilevanza sociale. La Campagna che Viandando sta portando avanti in questo momento ha come titolo: “Migranti e Migrati: #12000km in bici. Anche nel viaggiare scopri la migrazione”.

Partita il 27 Marzo scorso da Roma, Gaia percorrerà appunto in bicicletta fino a metà giugno gran parte dell’Italia. L’iniziativa è aperta a tutti: chiunque potrà contribuire, oltre che donando i chilometri percorsi per raggiungere l’obiettivo dei dodici mila, anche con le proprie riflessioni e racconti, che andranno ad arricchire il “bagaglio” di questo interessante progetto. Sul sito www.viandando.eu ci sono indicazioni e informazioni sull’iniziativa e le varie tappe che Gaia sta percorrendo in Italia.

“Migranti e Migrati” è una campagna sociale diversa da tutte le altre, sicuramente originale: attraverso il viaggio in bici, lento e consapevole, mira alla costruzione di relazioni e legami, e offre la possibilità di esplorare realtà nuove partecipando a progetti sociali di vario tipo. Il fenomeno migratorio, in Italia, è una patata bollente: soprattutto al Sud i migranti sono spesso vittime di prevaricazione e sfruttamento lavorativo. Questa campagna invece offre la spunto per riflettere su quanto la migrazione sia un’opportunità di arricchimento e scambio reciproco.

Bisognerebbe che tutti ci fermassimo a pensare che l’uomo è migrante, lo è per sua natura. Tutti noi sogniamo una vita che sia la migliore possibile, e in molti partono alla sua ricerca. Quante persone che conosciamo hanno scelto di lasciare l’Italia per vivere all’estero? La storia dei migranti è in fondo la storia di ognuno di noi, dei nostri nonni, di chi ci ha preceduto e di chi verrà dopo. Viandando condanna l’orrore di migliaia di persone che muoiono ogni giorno nel mare italiano, proprio di fronte ai nostri occhi, nella totale indifferenza. Dobbiamo ripartire dalle persone, dalla loro dignità e dalle loro singole storie di vita.

Il progetto è realizzato con il patrocinio del CONI, di Federazione Ciclistica Italiana e Unione Nazionale Pro Loco D’Italia, la collaborazione di ARCI, Amnesty International, Libera, Libera Accademia di Roma e Università Popolare dello Sport.

Abbiamo chiacchierato con Gaia durante la tappa che lei ha fatto a Cerignola, in occasione di una manifestazione per la Legalità organizzata dal Presidio locale di Libera. Ne abbiamo approfittato per chiederle qualcosa sul progetto che sta portando avanti con grande motivazione.

R: Tu macini tanti chilometri in bicicletta e spesso anche da sola. Sappiamo che forse la domanda può sembrarti banale o ripetitiva, ma vorremmo sapere quali sono i pensieri e le sensazioni più ricorrenti mentre pedali in solitaria.

G: Probabilmente penso poco, piuttosto mi lascio andare ad osservare il paesaggio che mi circonda in quel momento, ascolto i rumori e gli odori che provengono dalla campagna. Viaggiare in bicicletta annulla ogni percezione del tempo e dello spazio, ci sei solo tu e la strada da percorrere. E poi un viaggio da sola in bicicletta dà la possibilità di conoscersi meglio, di affrontare e gestire i propri limiti, di assaporare il gusto del non sapere cosa può succedere dopo. Insomma, l’imprevisto è sempre dietro l’angolo, e devi essere pronta a fronteggiare qualsiasi situazione, sia piacevole che spiacevole. Per fortuna durante le mie tappe ho sempre trovato persone splendide che mi hanno accolto e non ho mai avuto problemi di alcun tipo.

R: La campagna che stai portando in giro per l’Italia mira a sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della migrazione. Durante il tuo viaggio hai ascoltato qualche storia di migranti che ti ha particolarmente colpito?

G: Sì, ho ascoltato tante storie, alcune purtroppo molto dure, di sfruttamento e povertà. In particolare, quella di uno dei ragazzi di Casa Sankara, una realtà di San Severo (Fg) che per fortuna esiste ed aiuta molti migranti ad uscire dalla situazione di degrado in cui si trovano. Una delle mie tappe è stata proprio San Severo, sono stata ospitata presso l’Art Village, un centro di accoglienza sicuramente all’avanguardia nella provincia di Foggia, e non solo. Devo dire che alcune storie di migranti sono talmente crude da darmi la forza di continuare proprio per portarle a conoscenza di tutti e in qualche modo denunciarle.

R: Il fenomeno migratorio oggi è più complesso e variegato rispetto al passato. Cosa pensi al riguardo?

G: Un pò di tempo fa, in occasione della morte di una prof a cui ero affezionata, ho cercato di mettere insieme i miei vecchi compagni di classe. Con mio grande stupore ho scoperto  che la maggior parte di loro ha scelto di emigrare all’estero per trovare un lavoro e condizioni di vita migliori. Un tempo non molto lontano lo hanno fatto i nostri nonni, aspettiamoci che succeda anche ai nostri figli. Dobbiamo imparare ad avere un profondo rispetto per tutti i migranti, indistintamente, perché sono fonte di grande arricchimento e di scambio a tutti i livelli.

Al Sud Gaia visiterà in bici la Puglia, il Molise, la Basilicata e la Calabria, per poi tornare verso il Nord (Torino-Bologna-Firenze) attraversando la Via Francigena fino a Roma. Non le pesano questi 2000 chilometri, Gaia è una forza della natura e niente e nessuno potrà fermarla. Noi ovviamente la seguiremo in tutto il suo percorso. In bocca al lupo!

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Intervista realizzata da Cristiana Lenoci

 

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Autore
Cristiana Lenoci
Mi chiamo Cristiana Lenoci, sono laureata in Giurisprudenza e specializzata nel campo della mediazione civile. La mia grande passione è la scrittura, ho maturato una discreta esperienza sul web e collaboro per diversi siti. Ho anche frequentato un Master biennale in Giornalismo presso l'Università di Bari e l'Ordine dei Giornalisti di Puglia.

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