Home > Io Penso Positivo > Eterni insoddisfatti: come pretendere meno da se stessi e dagli altri

Eterni insoddisfatti: come pretendere meno da se stessi e dagli altri

eterni insoddisfatti

Non sono mai contenti della decisione presa o dei risultati ottenuti, pretendono sempre di più dai colleghi o da chi lavora per loro. Gli insoddisfatti perenni hanno un problema: non gli va mai bene niente, e con il tempo gli effetti di questo atteggiamento si ripercuotono non solo sulle relazioni, ma anche su loro stessi. Cosa c’è all’origine di tale insoddisfazione e come pretendere meno da se stessi e dagli altri (per vivere meglio)?

Le radici sono nell’infanzia

Alcune persone sono delle eterne insoddisfatte perché, nel corso della loro infanzia, non hanno mai imparato a sentirsi appagate. Molti bambini sentono distanti i propri genitori, così sviluppano una reazione particolare per richiamarli a sé: chiedono continue attenzioni che, spesso, tuttavia, non vengono soddisfatte. Alla base dell’atteggiamento ipercritico che si assume da adulti può esserci il bisogno costante e crescente di considerazione da parte di un bimbo che non riesce mai a soddisfare quel bisogno. L’insoddisfazione, se non viene affrontata nel modo giusto, può diventare un modo per evitare la sofferenza per la perdita di qualcosa. Paradossalmente, si diventa eterni insoddisfatti per paura di sentirsi appagati. S

Ipercritici verso se stessi o verso gli altri

Chi tende ad essere ipercritico verso se stesso in qualche modo si auto colpevolizza per non essere mai all’altezza. Queste persone si convincono di non valere, autopunendosi con un giudizio negativo e assumendosi tutte le colpe. Chi non è mai soddisfatto di sé non vive mai una gioia fino in fondo, per proteggersi dall’infelicità di doverla perdere. E’ un modo per ricordarsi che nulla sarà veramente bello e vero, ma tutto, prima o poi, deluderà. Chi non è mai soddisfatto degli atteggiamenti o dei risultati degli altri, inconsciamente desidera punirli, investendo su di loro aspettative quasi impossibili. Anche in questo caso, le radici affondano nell’infanzia.

Come esercitare i recettori del piacere

Chi è sempre insoddisfatto probabilmente non ha ben calibrati i recettori del piacere. Così, ciò che normalmente risulta gradevole alla maggior parte delle persone non provoca alcun effetto su di lui. Occorre, prima di tutto, far pace con sensazioni ed emozioni, poiché sono proprio queste a generare il senso di insoddisfazione. Basta partire da piccoli gesti quotidiani, come il gustare il cibo, che va assaporato con calma e pienezza dei sensi, senza fretta. Ci si deve inoltre “abituare” al bello delle cose. Prima di criticare qualcuno, sarebbe utile soffermarsi sugli aspetti positivi del suo comportamento, facendo emergere le sue buone intenzioni.

 

Share on Google+0Pin on Pinterest0Share on LinkedIn0Tweet about this on TwitterShare on Facebook5
Autore
Cristiana Lenoci
Mi chiamo Cristiana Lenoci, sono laureata in Giurisprudenza e specializzata nel campo della mediazione civile. La mia grande passione è la scrittura, ho maturato una discreta esperienza sul web e collaboro per diversi siti. Ho anche frequentato un Master biennale in Giornalismo presso l'Università di Bari e l'Ordine dei Giornalisti di Puglia.

Inserisci un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono indicati con *

*

*