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Critiche: come rispondere nel modo giusto a chi ci attacca

Come reagiamo quando qualcuno critica un nostro comportamento? Possiamo imparare a replicare se l’attacco non ci sembra giusto, ma bisogna farlo nella più appropriata: solo così potremo trarne un vantaggio nelle relazioni e stimolare la voglia di migliorare noi stessi.

Gli esperti definiscono la “critica” come l’opportunità che ci permette di valutare la relazione che abbiamo non solo con chi ci giudica in maniera negativa, ma anche con noi stessi. Quando la critica è costruttiva, è probabile che sia formulata in modo da suscitare in noi il desiderio di fare meglio. Perché ciò accada, è necessario che sia palesemente una valutazione obiettiva che l’altro fa del nostro comportamento, con lo scopo di aiutarci a migliorare. La critica distruttiva, invece, è in genere avanzata in maniera negativa e tende ad offendere o denigrare, creando sentimenti di disagio oppure ferendo l’interlocutore.

Come rispondere alle critiche: zittire o approfondire?

Dal modo in cui rispondiamo alla critica che ci viene rivolta probabilmente dipenderà il futuro di quella relazione. Se vogliamo creare distanza, possiamo avanzare le nostre ragioni e prenderci la libertà di zittire la persona, dicendo apertamente che non abbiamo gradito quel tipo di critica. Se invece vogliamo migliorare la qualità della relazione, possiamo fare delle domande aperte e cercare di capire perché quella persona ci sta rivolgendo delle critiche. A volte, però, è meglio lasciar correre. Può succedere che la critica, in quella relazione, non abbia un valore costruttivo, oppure che la persona in questione non è disposta ad avviare un confronto.

Per esempio, se ci criticano per il nostro abbigliamento, troppo informale ed estroso oppure, al contrario, eccessivamente rigoroso, possiamo rispondere spiegando i motivi della nostra scelta. Se la persona che ci ha mosso la critica continua ad insistere sul medesimo punto, vuol dire che non sta tenendo conto delle ragioni addotte. In questo caso, saremmo autorizzati ad interrompere la conversazione anche in modo brusco.

Le critiche più comuni

In genere le critiche più diffuse riguardano la sfera personale oppure il comportamento. Le prime si collocano all’interno di un’area più intima come il carattere, le scelte familiari e l’orientamento sessuale. Quelle che riguardano l’operato, invece, sono rivolte al modo di vestire, di mangiare, alle scelte lavorative. A seconda di come viene mossa, la critica può suscitare sentimenti diversi o contrastanti, oltre a darci un massaggio psicologico riguardante la relazione. Quelle che toccano i “punti critici” possono risultare talmente sgradevoli da compromettere la natura della relazione in modo duraturo. Se il nostro livello emotivo ce lo permette, potremmo rispondere alle critiche con una buona dose di umorismo: in questo modo si ristabilisce la parità nella relazione e si allenta la tensione.

Si riflettono sull’autostima

A volte la critica, o giudizio, può rispondere ad un nostro bisogno nascosto, per cui tendiamo a fare molta attenzione a ciò che ci dicono gli altri. Si tratta di una condizione abbastanza frequente, perché in ogni società c’è il bisogno di essere non solo accettati, ma anche di avere valore. Il feedback dell’altro è importante per noi e su quello possiamo creare parte della nostra autostima.

 

 

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Autore
Cristiana Lenoci
Mi chiamo Cristiana Lenoci, sono laureata in Giurisprudenza e specializzata nel campo della mediazione civile. La mia grande passione è la scrittura, ho maturato una discreta esperienza sul web e collaboro per diversi siti. Ho anche frequentato un Master biennale in Giornalismo presso l'Università di Bari e l'Ordine dei Giornalisti di Puglia.

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