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Come costruire il barattolo della felicità

Bastano 35 secondi al giorno per stare meglio sul fronte psicologico e fisico. E’ questo, infatti, il tempo che richiede una pratica semplice da seguire e che apporta tanti benefici sia agli adulti che ai bambini. Si tratta del “barattolo della felicità”, ideato da Elisabeth Gilbert, la scrittrice americana del best seller “Mangia, prega, ama” e seguitissima sui social. Il “vaso della felicità” è una pratica, un esercizio, un gioco, che l’autrice fa con assiduità quasi ogni giorno.

A che cosa serve

Basta procurarsi un vaso (se di vetro è meglio), ma va benissimo anche un contenitore riciclato, perché così si possono osservare i momenti felici crescere. Poi occorrono un foglio di carta, una penna, un coperchio e un esercizio di memoria per andare a scovare dentro ogni giorno (anche quello più buio e difficile), il momento che ci ha portato un sorriso. In effetti c’è sempre: potrebbe trattarsi, per esempio, del vento che ci ha accarezzato i capelli o di una buona notizia inattesa.

Come si fa

Tutte le sere, prima di andare a letto, ci si può mettere in silenzio, in ascolto di se stessi e ripercorrere quanto si è fatto e vissuto. Basta qualche istante per rievocare quello che ci ha fatto stare bene, anche se è durato solo un attimo: metterlo nero su bianco aiuta a dargli valore. Siamo abituati a rimuginare solo sulle cose brutte accadute, e non riusciamo a dare importanza a quelle belle e inaspettate che possono arrivarci, perché ci chiudiamo nei pensieri negativi e non ci apriamo ad altro, rischiando di non notare i dettagli che potrebbero fare la differenza dal punto di vista emotivo. Poco alla volta, continuando a scrivere e a mettere nel vaso i momenti felici, più che un esercizio diventerà un atteggiamento mentale, che aiuterà a guadagnare in termini di benessere.

E’ utile a tutta la famiglia

Se si condivide questa pratica con tutta la famiglia, le relazioni diventeranno più solide. Si può decidere che un solo vaso della felicità possa andare bene per madre, padre e figli, oppure che ognuno riempia il suo personale barattolo di momenti gioiosi, per leggere i bigliettini agli altri nella data concordata. Lo si può fare una volta al giorno, al mese o alla scadenza che si preferisce. Se il vaso è abbastanza capiente, si può aspettare di leggere i bigliettini a fine anno, prima di cominciare quello nuovo.

Ci si allena alla gratitudine

Il senso della gratitudine può essere allenato e, a quanto emerge dagli studi pubblicati sull’Handbook of positive psychology, esercitarlo fa bene alla salute in quanto allenta lo stress, uno dei maggiori nemici del benessere psico-fisico, della memoria e della concentrazione. Rievocare la giornata e annotare su un foglio il momento gioioso, farà in modo di focalizzarsi su quell’istante, ringraziando interiormente per averci fatto stare bene.

I risultati e i benefici del vaso della felicità

Serve costanza per vedere gli effetti di questo esercizio nella vita di tutti i giorni. Almeno qualche mese di rodaggio è da mettere in conto. Certo, non si può stimare un tempo preciso, perché ciascun individuo è diverso, come diversi sono i motivi che ci possono rendere felici, ma tutti ne traggono vantaggio. La felicità si allena, è una scelta quotidiana, uno stato e non una costante. Può riguardare più ambiti della vita e si può scegliere se attenderla o andarle incontro, sapendo che ascoltare gli stati emotivi, come tristezza e dolore, se elaborati, può contribuire alla felicità. L’esercizio del vaso della felicità, apparentemente semplice, ha vari scopi curativi e può riguardare anche un solo aspetto. Si può decidere se mettere nero su bianco i momenti gioiosi accaduti nel rapporto madre-figli, o padre-figli, per migliorare la relazione e farla crescere in una dimensione di maggiore consapevolezza. Oppure si può centrare l’attenzione sulle gioie della coppia, sulla scelta di separarsi, o su un altro tema da indagare.

Il barattolo della felicità aiuta anche i bambini

Tenere un barattolo della felicità è un utile esercizio non solo per gli adulti, ma anche per i più piccoli. E’ importante che gli adulti sappiano coinvolgere i bimbi nella pratica quotidiana di vedere il bello in ogni giornata. Fare questo esercizio ogni giorno aiuta anche i bambini a riflettere sul lato positivo di tutte le situazioni della vita.

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Autore
Cristiana Lenoci
Mi chiamo Cristiana Lenoci, sono laureata in Giurisprudenza e specializzata nel campo della mediazione civile. La mia grande passione è la scrittura, ho maturato una discreta esperienza sul web e collaboro per diversi siti. Ho anche frequentato un Master biennale in Giornalismo presso l'Università di Bari e l'Ordine dei Giornalisti di Puglia.

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