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Cose da non fare MAI se vuoi essere felice

happy young woman playing in the rain

Le esperienze negative ci limitano, impedendoci di essere felici. Ecco una lista di atteggiamenti da abbandonare, e qualche suggerimento per raggiungere la serenità ed il benessere psicologico.

Il grande Steve Jobs aveva rivelato qualche accorgimento da lui adottato per vivere meglio: mai smettere di sognare, mai restare immobili, mai fingere, mai smettere di ottimizzare il tempo a nostra disposizione. Questi “MAI” sono sicuramente da imitare, ma su quali altri dovremmo porre la nostra attenzione per vivere con maggiore consapevolezza nel presente (senza ancorarci al passato o con troppe aspettative nel futuro)?

MAI restare ancorati al passato: per vivere appieno il presente senza condizionare il futuro dobbiamo “mollare l’ancora” del passato, poiché gran parte della nostra infelicità deriva proprio da tale atteggiamento. Rimanendo fermi nel passato lo rendiamo indelebile, e questo impedisce la piena realizzazione personale.

MAI smettere di fare progetti: il progetto di vita che ognuno immagina per sé si compie a piccoli obiettivi, piccole tappe, che hanno bisogno di rinnovarsi, di volta in volta. Se non ne avessimo sempre di nuovi si perderebbe il senso del vivere. Noi tutti abbiamo l’esigenza di sentire un po’ di adrenalina quotidianamente, poiché ci spinge a raggiungere nuovi traguardi.

MAI lasciare agli altri la prima mossa: quante volte abbiamo lasciato correre, facendo spallucce, davanti ad un comportamento fastidioso o ad un problema, con la speranza che qualcun altro agisca per risolverlo? E’ un atteggiamento infantile. Solo i bambini sperano che siano i genitori a risolvere un inconveniente. Gli adulti, invece, agiscono e si rendono responsabili: se qualcosa non va e se possono farlo, hanno il dovere di provare a cambiarlo. Non bisogna farsi prendere dalla pigrizia o dall’inerzia, restando nello status quo e lamentandoci a ripetizione. Impegniamoci ad invertire la rotta, ricordando che “siamo noi che dobbiamo renderci felici”.

MAI restare immobili: le cellule si rinnovano, le stagioni si susseguono, mentre noi viviamo giorni che sono la fotocopia l’uno dell’altro: sempre la stessa strada per recarsi al lavoro, la vacanza al solito posto, la cena con amici il sabato sera, ecc. L’immobilismo uccide: noi abbiamo bisogno di stimoli, per continuare ad andare avanti e sentirci vivi. Altrimenti ci trasciniamo, rimanendo fermi in un equilibrio disfunzionale che nel lungo periodo rischia anche di farci ammalare. La parola d’ordine è quindi “Osare”!

La lettura consigliata

La domanda dell’autore di questo volume interessante non è tanto “Esiste la libertà”? ma “Tu ti consideri libero? E se non ti ritieni tale, vorresti diventarlo? Vuoi avere il coraggio di essere libero?”. In fondo è questo il punto che dovremmo periodicamente fare con noi stessi. Per trovare, di volta in volta, la forza di sottrarci al pensiero dominante e scoprire i nostri valori e talenti. Per valorizzare la nostra autenticità e andare incontro a chi siamo veramente con maggiore consapevolezza.

Il coraggio di essere liberi” di Vito Mancuso, edizioni Garzanti 16 euro. Disponibile in formato e-book al prezzo di 9,99 euro.

 

 

 

 

 

 

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Autore
Cristiana Lenoci
Mi chiamo Cristiana Lenoci, sono laureata in Giurisprudenza e specializzata nel campo della mediazione civile. La mia grande passione è la scrittura, ho maturato una discreta esperienza sul web e collaboro per diversi siti. Ho anche frequentato un Master biennale in Giornalismo presso l'Università di Bari e l'Ordine dei Giornalisti di Puglia.

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