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Chi è e cosa fa il Growth Hacker

Tra le nuove professioni legate al marketing vi è anche il “Growth Hacker”, che letteralmente si può tradurre come “pirata della crescita”. Si tratta di un professionista che guadagna fino a 80 mila euro all’anno e che sta rivoluzionando il mondo del marketing con strategie digitali a basso costo.

Nuova figura per promuovere le aziende

Tempo fa la Coca-Cola ha licenziato il direttore marketing per sostituirlo con un Growth Hacker. E anche altri colossi come Heineken e IBM si sono affidati a questa nuova figura professionale che lavora a cavallo tra vari settori, dal marketing allo sviluppo del prodotto, producendo idee a basso costo per promuovere l’azienda. Il Growth Hacker pensa fuori dagli schemi, cerca strade creative e poco dispendiose per ampliare il giro d’affari. Questo è un ottimo settore di marketing in cui specializzarsi.

Che cosa fa il Growth Hacker in pratica

Questo professionista dialoga con i clienti per testare cosa funziona e cosa no, studia i competitor e, soprattutto, sperimenta idee di ogni tipo. L’esempio perfetto è quello di Instagram, il social che ha avuto successo grazie ad un cambio di rotta. Appena nato, era un prodotto a metà tra un videogioco ed un tool per segnalare la propria presenza nei locali. Agli utenti, però, piaceva la funzione che permetteva di pubblicare foto con i filtri. Così il team si è concentrato su quello. Il resto è storia. Anche Hotmail ha raggiunto il successo con una strategia di growth hacking. Alla fine i ogni mail inviata veniva aggiunta automaticamente la scritta “P.S. I love you, ottieni gratis una mail Hotmail”. In questo modo gli utenti si trasformavano in testimonial ogni volta che inviavano un documento. E così Hotmail è passata da 20 mila a 1 milione di iscritti in meno di sei mesi.

Dove trova impiego

Le strategie del growth hacker sono innovative e a basso costo, perché nate tra le start up che non avevano soldi per le campagne web. Oggi questi professionisti sono i più cercati dalle aziende nel mondo IT  e Digital. Negli Usa arrivano a guadagnare 200 mila dollari all’anno, in Europa intorno ai 60-80 mila euro. E anche in Italia le grandi aziende hanno cominciato ad impiegarli sempre più spesso. Su LinkedIn, Angel List e Indeed abbondano gli annunci, ma prima di proporsi è necessario formarsi. Servono basi di marketing, sviluppo di prodotto, digital e psicologia. Le lauree in discipline economiche sono la prima base da cui partire, vanno poi completate con competenze digitali e corsi come quello (gratuito) proposto online da Iacerba.it (Introduzione al Growth Hacker), o quello della Innovation School di Talent Garden a Milano.

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Autore
Cristiana Lenoci
Mi chiamo Cristiana Lenoci, sono laureata in Giurisprudenza e specializzata nel campo della mediazione civile. La mia grande passione è la scrittura, ho maturato una discreta esperienza sul web e collaboro per diversi siti. Ho anche frequentato un Master biennale in Giornalismo presso l'Università di Bari e l'Ordine dei Giornalisti di Puglia.

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