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Come brevettare un’invenzione: i passi da fare

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Brevetti ed invenzioni

Stando ai “numeri”, l’Italia è ancora un Paese di inventori. Nel 2016 le domande di brevetti presentate nel nostro Paese sono state circa diecimila, una cifra irrisoria se confrontata con i numeri delle principali nazioni industrializzate. Secondo i dati dell’Ufficio italiano brevetti e marchi il colosso dell’innovazione è la Cina, seguita dagli Stati Uniti, dal Giappone e dalla Corea del Sud. Gli esperti sono concordi nel ritenere che, pur essendo geniali e creativi, gli italiani non sono ancora abituati a tutelare le loro invenzioni.

Quando bisogna proteggere un’invenzione

Per capire se vale la pena o meno tutelare a propria invenzione bisogna chiedersi se questa cambia e migliora la vita quotidiana o se semplifica l’utilizzo di un oggetto già esistente. Qualche esempio concreto? Il primo trolley con le rotelle, brevettato nel 1987 da un pilota della Northwest Airlines; più di recente, la nuova pelle vegetale ottenuta dagli scarti della vinificazione, ideata da un team italiano, premiata all’ultimo Global change award. Se pensi di avere un’invenzione geniale nel cassetto, ecco cosa devi fare per ottenere il brevetto.

Quale scegliere

Se si tratta di un progetto tecnico, bisogna richiedere un brevetto per invenzione industriale o per modello di utilità (nel caso vada a migliorare un prodotto già esistente). Se invece la novità riguarda il settore dei gioielli, della moda o dell’artigianato, la si può tutelare con la cosiddetta domanda di registrazione del disegno o del modello, così si potranno far valere i diritti in caso di copia. Prima di depositare un brevetto è consigliabile effettuare una ricerca per capire se qualcuno ha già chiesto di brevettare qualcosa di simile. Puoi cercare nelle banche dati pubbliche online come quelle dell’Uibm per i brevetti in Italia, o quella di Espacenet, che contiene oltre 90 milioni di oggetti di tutto il mondo, dagli inizi del ‘900 ad oggi.

L’iter da seguire

Se vuoi ottenere la protezione in Italia la richiesta va presentata all’Ufficio italiano brevetti e marchi. Per tutelare l’idea anche in uno o più Paesi dell’Unione Europea, bisogna rivolgersi all’Ufficio europeo dei brevetti. E’ indispensabile rivolgersi ad uno studio di consulenza per preparare la descrizione tecnico-legale dell’idea ed eventuali disegni che mettano in risalto il funzionamento o le valenze estetiche del prodotto.

Quanto costa

Si paga una tassa iniziale di circa 100 euro: la cadenza di quelle successive (di importo compreso tra 70 e 100 euro) dipende dal tipo di brevetto, a cui bisogna aggiungere il costo della consulenza per la stesura delle domande, delle tavole e dei disegni. Facendo un esempio pratico, secondo gli esperti non dovrebbe spendersi più di 1000 euro per tutelare il disegno di un gioiello innovativo per cinque anni in tutta Europa. La protezione potrà essere rinnovata ogni 5 anni altre quattro volte per un costo totale che varia da 200 a 300 euro a rinnovo.

 

 

Autore
Cristiana Lenoci
Mi chiamo Cristiana Lenoci, sono laureata in Giurisprudenza e specializzata nel campo della mediazione civile. La mia grande passione è la scrittura, ho maturato una discreta esperienza sul web e collaboro per diversi siti. Ho anche frequentato un Master biennale in Giornalismo presso l'Università di Bari e l'Ordine dei Giornalisti di Puglia.

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