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Come allenarsi alla Flessibilità mentale

flessibilità mentale

Cosa serve per avere una mente elastica? La flessibilità si può acquisire abituando la mente ad uscire dai soliti schemi. Noi tutti abbiamo convinzioni cristallizzate dentro di noi nel corso degli anni. Così, anche quando cambiamo ambiente, partner o strategia, la situazione rimane la stessa. Perché, inconsapevolmente, abbiamo fatto o detto le cose di sempre. Il risultato? Ci sentiamo sempre più delusi e affaticati e, senza accorgercene, ci irrigidiamo.

La paura è la nemica principale

 Che cosa ci impedisce di essere più flessibili? La paura o la pigrizia, che è un’altra faccia della paura. Dovremmo aiutarci e permetterci di sbocciare. In maniera naturale, senza sforzarci di essere chi non siamo né chi vorremmo essere. Darsi questa possibilità oggi, in un tempo di continui mutamenti e di poche certezze, è sempre più impellente. Se invece continuiamo sulla strada già battuta, rimanendo negli stessi schemi mentali, il rischio è di entrare in crisi. Lamentarsi del fatto che nulla cambi non ci aiuterà ad apportare miglioramenti nella nostra vita.

Gli esercizi utili per la mente

Se vogliamo migliorare la tonicità muscolare andiamo in palestra: dopo un certo numero di allenamenti, noteremo che i tessuti sono più sodi ed anche l’umore ne avrà beneficiato. Dobbiamo imparare a fare la stessa cosa, ma con la mente. Da quali esercizi cominciare? Eccone alcuni, da praticare quotidianamente.

Esercizio n.1: Prestare attenzione al presente

Siamo continuamente distratti da una serie di interferenze durante la giornata, e per questo non riusciamo a fermarci mai nell’unico tempo in cui siamo: il qui ed ora. Per allenare la flessibilità mentale e uscire dagli schemi a cui si è abituati, bisogna innanzitutto reimpossessarsi dei propri sensi. Come? Mentre si passeggia, ad esempio, si può osservare con attenzione ciò che ci circonda, annusare l’aria e sentire che odore ha, prestare attenzione anche ai suoni, anche se sono quelli del clacson delle auto in una grande città. Quando parliamo con gli altri, mettiamo a tacere il nostro dialogo interiore e prestiamo ascolto alle loro parole.

Esercizio n.2: Esercitare il coraggio

Coraggio vuole dire avere la forza di andare oltre gli ostacoli che la nostra mente vede. Per farlo, occorre uscire dagli schemi conosciuti: di fronte a nuove situazioni poniamoci con lo stesso intento dell’esploratore. Se le nuove situazioni non ci capitano, andiamo a cercarle. Cambiamo strada per andare al lavoro, evitiamo di anticipare la risposta alla domanda di un’amica. Abbandoniamo le nostre convinzioni, almeno per qualche minuto tutti i giorni.

Esercizio n.3: Liberare l’immaginazione

Quando davanti alla solita situazione ci sembra di avere le stesse alternative, proviamo ad interpellare la creatività. Immaginiamo una “vacanza” dall’io quotidiano e chiediamoci dove vorremmo essere, con chi, a fare che cosa. Insomma, cerchiamo di fare utopie positive su di noi, augurandoci sempre il meglio.

Esercizio n.4: Vivere l’attesa con fiducia

L’attesa è un momento difficile da gestire, poiché è sospeso tra il non più e il non ancora. Per renderlo più sopportabile tendiamo a riempirlo rifugiandoci nel cibo o distraendoci con mille attività diverse. Si tratta di palliativi: mettiamoci invece in una posizione di fiducia, senza restare ancorati nelle nostre convinzioni. Impariamo ad affidarci a noi stessi e concentriamoci sulle nostre emozioni più intime. Quando stiamo bene? Dove? In compagnia di chi? A fare che cosa? Di solito in quelle risposte si nasconde la strada che conduce alla felicità.

Esercizio n.5: Accettare le emozioni

Belle o brutte che siano, le emozioni sono ciò che abbiamo dentro, rappresentano la nostra ricchezza. Non giudichiamole, ma accettiamole. Evitiamo di essere inflessibili verso noi stessi, cerchiamo invece di essere più indulgenti. Impariamo a “starci simpatici”, ossia ad avere un’intenzione benevola nei nostri confronti, ad essere più gentili e solidali. Il messaggio che diamo alla mente, in questo modo, è nuovo: ci renderà più flessibili e ci farà aprire a nuove possibilità.

 

 

 

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Autore
Cristiana Lenoci
Mi chiamo Cristiana Lenoci, sono laureata in Giurisprudenza e specializzata nel campo della mediazione civile. La mia grande passione è la scrittura, ho maturato una discreta esperienza sul web e collaboro per diversi siti. Ho anche frequentato un Master biennale in Giornalismo presso l'Università di Bari e l'Ordine dei Giornalisti di Puglia.

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