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Che cos’è la resilienza e perché conviene impararla

resilienza

Ne parlano film, associazioni, corsi universitari. La resilienza è una parola di dieci lettere piene di forza che ispira libri, pellicole cinematografiche, storie personali: è la capacità di resistere agli urti della vita senza spezzarsi, indispensabile per affrontare una malattia, un divorzio, un lutto e per adattarsi ad un’epoca come la nostra, segnata dalla crisi economica e dal terrorismo.

Per l’Accademia della Crusca, il termine “resilienza” ha guadagnato negli ultimi anni una sorprendente ed improvvisa popolarità. Si tratta di una dote nascosta dentro di noi, ma per tirarla fuori è fondamentale che qualcuno ci aiuti. La resilienza non va confusa con la “resistenza”: chi resiste e basta davanti alle difficoltà della vita prima o poi rischia di spezzarsi. La resilienza, invece, permette di riprendere il cammino, magari in altro modo e sotto altre forme. Quando si subisce una perdita o si rimane vittima di un incidente, si entra nel buco nero della sofferenza, ma esistono strategie diverse per provare a rinascere. Davanti ad un evento tragico ci si sente disorientati e fuori controllo: è importante concedersi del tempo, c’è il momento dei ricordi, dell’accettazione e della riabilitazione, che alimenta la speranza che alcune parti di noi possano comunque andare avanti.

Come utilizzarla

La resilienza è una qualità indispensabile per sopravvivere a grandi tragedie (pensiamo ai profughi o a chi vive sotto ai bombardamenti nelle zone di guerra), ma sta diventando una capacità da allenare anche nella vita di tutti i giorni: significa imparare a non farsi vincere dalla paura di un attacco terroristico, o farsi ispirare dalle tantissime storie di disabili che non si sono arresi alla malattia e hanno cambiato il modo di percepire la diversità. Ma si adatta anche a chi, a causa della crisi economica, ha perso il lavoro e deve ricominciare dopo i 50 anni, ai genitori che dopo una separazione devono ricomporre l’esistenza dei figli. Flessibilità, problem solving, creatività, senso dell’umorismo: sono questi gli “ingredienti” che aiutano a sviluppare la resilienza. Così come avere qualcosa o qualcuno che aiuti a consolidarsi: una persona da amare, una passione che aumenti l’autostima.

Un libro sull’argomento

“Ho imparato che la resilienza, come un muscolo, si può allenare”, dice Sheryl Sandberg, nel suo ultimo  libro intitolato “Option B”. L’autrice lo ha scritto dopo la scomparsa improvvisa del marito, per ora è uscito solo negli Stati Uniti. E ha fondato anche il sito Optionb.org, che raccoglie storie di chi affronta un lutto o una malattia.

 

 

 

 

Autore
Cristiana Lenoci
Mi chiamo Cristiana Lenoci, sono laureata in Giurisprudenza e specializzata nel campo della mediazione civile. La mia grande passione è la scrittura, ho maturato una discreta esperienza sul web e collaboro per diversi siti. Ho anche frequentato un Master biennale in Giornalismo presso l'Università di Bari e l'Ordine dei Giornalisti di Puglia.

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