Home > Storie dal mondo > BookBus, quando la lettura viaggia su strada

BookBus, quando la lettura viaggia su strada

BookBus, quando la lettura viaggia su strada

BookBus, quando la lettura viaggia su strada

A Polla, in provincia di Salerno, è stato realizzato lo scorso Dicembre il primo BookBus italiano. L’iniziativa, che consiste nella creazione di una biblioteca mobile su strada, mira a promuovere soprattutto tra i più giovani l’abitudine alla lettura.

In Italia le persone che leggono libri sono poche, troppo poche. E ancora meno sono i giovanissimi, che, così presi dalla tecnologia, si dedicano poco quanto niente alla lettura. Proprio per incrementare tra i giovani il piacere della lettura e la diffusione della cultura in generale, è nato a Polla (Sa) il primo BookBus. La biblioteca mobile su strada nasce dall’esigenza di creare un connubio tra cultura e mobilità. Secondo alcuni dati recenti raccolti da Eurispes, il 67,4% dei giovanissimi utilizza l’autobus per spostarsi. L’idea è molto semplice e facile nella sua realizzazione: i passeggeri che salgono sull’autobus Curcio di Polla (che effettua viaggi sia in Italia che all’estero) possono scegliere uno dei trenta libri elencati nella lista fornita sul mezzo. Per lo più si tratta di testi classici: Verga, Wilde, Voltaire, Dumas, ma anche Freud e Seneca.

Dopo aver scelto il libro da leggere, si interpella il personale di bordo che fornisce il libro augurando ai passeggeri un buon viaggio ed una piacevole lettura. A fine viaggio, si possono scegliere tre opzioni: restituire il volume letto, acquistarlo per sé, oppure donarlo a favore della libreria Ex Libris di Polla, a titolo di “libro sospeso”. L’iniziativa del libro sospeso segue la stessa logica del caffè sospeso napoletano. In libreria si comprano praticamente due volumi, uno per sé, l’altro per un ragazzo dai 10 ai 18 anni di cui non si conosce l’identità.

Il libro acquistato viene consegnato al librario, il quale poi provvederà a farlo recapitare ad un ragazzo che si reca la settimana dopo in libreria. Questo scambio è anche un ottimo modo per favorire la nascita di nuove amicizie: chi dona un libro potrà infatti conoscere il beneficiario del suo gesto ricevendo una notifica all’indirizzo di posta elettronica, oppure chiedendo il nome direttamente in libreria. In questo modo anche la lettura diventa virale e viaggia sugli autobus, incontrando pezzi di vita e volti diversi.

Articolo realizzato da Cristiana Lenoci

Pin on Pinterest0Share on LinkedIn0Tweet about this on TwitterShare on Facebook0
Autore
Cristiana Lenoci
Mi chiamo Cristiana Lenoci, sono laureata in Giurisprudenza e specializzata nel campo della mediazione civile. La mia grande passione è la scrittura, ho maturato una discreta esperienza sul web e collaboro per diversi siti. Ho anche frequentato un Master biennale in Giornalismo presso l'Università di Bari e l'Ordine dei Giornalisti di Puglia.

Inserisci un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono indicati con *

*

*