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Biofilia: l’amore per gli alberi ci salverà

biofilia

Letteralmente il termine “Biofilia” significa “passione per la vita” ed esprime la tendenza, scientificamente dimostrata, a captare l’energia della natura e beneficiare dei suoi principi attivi. Quando andiamo in un bosco rafforziamo il sistema immunitario, rigeneriamo le cellule, liberiamo impulsi dall’inconscio, ritroviamo autostima e coraggio.

Una cura per il nostro corpo

Clemens G. Arvay è un biologo che da anni si occupa della relazione tra uomo e natura. Nel suo ultimo libro intitolato “Effetto Biofilia” (Macro Edizioni), riporta testimonianze concrete di come sia possibile sfruttare al meglio il beneficio degli alberi e delle piante in ogni ambiente naturale a nostra disposizione (che sia una foresta o il giardino di casa). Stare a contatto con la natura, infatti, ci fa bene, lo sentiamo a livello intuitivo, ma soprattutto aiuta concretamente la nostra salute. Come ad esempio spiega Arvay, l’aria del bosco mette in moto tantissime difese anticancro. “Medici e farmacisti dovrebbero rendersi conto che l’aria di bosco è un potente medicinale, il più naturale che il genere umano conosca”, sottolinea lo studioso. Le piante hanno infatti la straordinaria capacità di comunicare con il nostro sistema immunitario a nostra insaputa, rafforzando le nostre difese e mantenendoci in salute. Un giorno trascorso nel bosco determina un aumento di cellule sane nel nostro corpo che continua per oltre una settimana.

La natura fa bene alla psiche

La permanenza nella natura produce miglioramenti misurabili per quanto riguarda i problemi psichici. Piante, alberi, fiori fungono da vero e proprio co-psicoterapeuta: da un lato procurano un ambiente in cui la terapia può aver luogo, sia a livello singolo che di gruppo. Dall’altro ci supporta mediante svariati influssi positivi sulla nostra psiche. Anche solo trattenersi per un paio di ore alla settimana a godere della pace di un bosco, o semplicemente di un giardino o in un parco, conduce ad una attenuazione misurabile dei sintomi e delle disfunzioni in caso di disturbi di ansia e di panico o depressione, stai di forte affaticamento, ma anche se stiamo vivendo un momento di crisi di coppia, o abbiamo problemi professionali. Un aiuto che deriva dalla percezione della terra e degli alberi, che funziona come “motore del coraggio”, dandoci la carica per affrontare nuove sfide o questioni irrisolte.

Più verde, meno stress

Forse non occorre essere uno scienziato per capire che la natura può fungere da tranquillizzante, quando la tensione è alle stelle e abbiamo mille pensieri in testa. Lo stress è la malattia del nostro secolo, ed è scientificamente provato che può causare difficoltà di concentrazione, patologie cardiocircolatorie, disturbi del sonno, ansia o depressione, dipendenze, disturbi alimentari, nevrosi, problemi gastrointestinali. Arvay nel suo libro spiega esattamente quali sono i suoni più efficaci perché lo stress quotidiano venga nettamente ridotto: il canto degli uccelli in un bosco, il gorgoglio di un ruscello, la siepe di bacche ai bordi del campo mossa dal vento. Provate a respirare profondamente allargando le braccia e tenendo i piedi ben saldi sul terreno. Accogliete l’aria con piena consapevolezza e sentite come si riempiono gradualmente i polmoni. Poi iniziate ad espirare, accovacciandovi. Dopo di che espirate completamente, in modo da far uscire fuori tutta l’aria già utilizzata.

 

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Autore
Cristiana Lenoci
Mi chiamo Cristiana Lenoci, sono laureata in Giurisprudenza e specializzata nel campo della mediazione civile. La mia grande passione è la scrittura, ho maturato una discreta esperienza sul web e collaboro per diversi siti. Ho anche frequentato un Master biennale in Giornalismo presso l'Università di Bari e l'Ordine dei Giornalisti di Puglia.

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