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Autoguarigione: che cos’è e come funziona

Se ne sente parlare spesso, come se fosse qualcosa di esoterico o miracoloso. Invece l’autoguarigione, ossia la capacità dell’organismo di curarsi da solo è concreta e possiamo sperimentarla tutti. Quanto ne sappiamo di questa capacità innata del nostro corpo? Perché in certi casi si attiva e in altri no? C’è un modo per tenerla sempre vigile?

Che cos’è

L’autoguarigione è un processo naturale dell’organismo, conosciuto fin dall’antichità. I Romani erano soliti affermare “Medicus curat, Natura sanat” (il medico cura, la natura guarisce), con cui si intende che la cura, indicata dal medico, è connessa al corso naturale della malattia e del tempo. Il processo di auto guarigione si attiva da solo quando qualcosa nell’organismo non funziona più come prima. L’obiettivo è tornare all’equilibrio. Si attivano quindi le “intelligenze” dei nostri cervelli, quelli che abbiamo nella testa, nel cuore, nell’intestino e in ogni singola cellula, affinchè i meccanismi immunitari combattano ciò che è stato alterato.

L’autoguarigione esiste ed ha un fondamento scientifico. Negli anni ’50 la Pnei (Psico-neuro-endocrino-immunologia) ha condotto ricerche sugli “stressor”, i fattori che minano l’equilibrio del benessere, e ha dimostrato come psiche, sistema immunitario, endocrino e nervosi di influenzino a vicenda. Il corpo, considerato nella sua totalità, ha dei vincoli che devono essere rispettati; quando non lo sono, ci si ammala. E’ come se ad un certo punto il meccanismo di riparazione si inceppasse. Può capitare per varie ragioni: da una faccenda irrisolta, e su cui si continua a rimuginare, a comportamenti nocivi come uno stress protratto, o uno stile di vita non corretto.

Come si può attivare

Le conoscenze attuali rivelano con chiarezza che l’individuo è un intreccio di corpo, mente e anima. Perché il corpo ritrovi il benessere, mettendo in atto il processo di auto guarigione, è necessario che la relazione tra tutti i diversi sistemi dell’organismo sia in armonia. Quando questi comunicano tra loro in modo corretto, allora il sistema di riparazione dell’organismo continua a mettersi in moto. Se si parte da uno stato di benessere, per proseguire in tale direzione è bene chiedersi: “Come sto in questa vita?”, “Riesco ad essere me stesso/a?”, “Mi sento a mio agio nelle cose che faccio, con le persone che mi circondano?”, “Le relazioni che intrattengo mi danno la forza per continuare ad esserci?”. Ciò che più aiuta a mantenere attivo il processo di auto guarigione è il senso che si dà alle cose, per rimanere connessi con la vita. C’è chi lo trova attraverso la musica, lo sport o qualsiasi altra attività.

Non identificarsi con la Malattia

Come si può intervenire per ripristinare un sistema di auto guarigione inceppato? La prima cosa importante da fare è non identificarsi con la malattia, facendo in modo, cioè, che non sia la vita. Diverse tecniche possono venire in aiuto, per far tornare la persona in contatto con se stessa ed il suo corpo. Tra queste vi sono la psicoterapia, l’ipnosi, il Qi gong, il Tai chi, lo yoga, la musicoterapia, il canto, la respirazione consapevole e tanto altro ancora. Anche il cibo va scelto in base alle necessità dell’organismo, ma in caso di malattia se ne deve sempre parlare con un esperto.

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Autore
Cristiana Lenoci
Mi chiamo Cristiana Lenoci, sono laureata in Giurisprudenza e specializzata nel campo della mediazione civile. La mia grande passione è la scrittura, ho maturato una discreta esperienza sul web e collaboro per diversi siti. Ho anche frequentato un Master biennale in Giornalismo presso l'Università di Bari e l'Ordine dei Giornalisti di Puglia.

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