Home > Scelte di vita > Alessia Buonavoglio: con il basket salvo i bimbi dalla strada

Alessia Buonavoglio: con il basket salvo i bimbi dalla strada

Era una bambina quando ha cominciato a giocare a basket. Crescendo, tutte le sue campagne di squadra hanno dovuto smettere. Lei invece è passata dall’altra parte: allena i Pulcini del quartiere Forcella di Napoli. Ora, attraverso lo sport, Alessia Buonavoglio aiuta bambini e ragazzi a costruirsi un futuro nella legalità.

Insegnare sport a Forcella

In un luogo come il quartiere Forcella di Napoli non è facile essere bambini. Alessia, diciannove anni, si è appena iscritta alla facoltà di Sociologia. Ha sempre praticato la pallacanestro fin dall’età di 9 anni, arrivando fino alla categoria 17. A quell’età ha scelto di lasciare il basket “giocato” perché ha scoperto il mondo dell’insegnamento, che le dà grandi soddisfazioni. Alessia è diventata un’allenatrice di basket nel rione Forcella, ed oggi si occupa della squadra dei “Pulcini”, ossia bambini di 5-6 anni, grazie ai progetti della Fondazione Laureus Italia Onlus, che aiuta bambini e ragazzi delle periferie di Milano, Napoli e Roma a sviluppare il rispetto di sé, degli altri e delle regole, e far crescere in loro il senso di appartenenza ad una comunità inclusiva. Il tutto usando il magico potere dello sport come strumento di formazione e divertimento.

Sport e speranza

Dopo aver terminato le scuole superiori, prima di dare la maturità, Alessia smette di giocare e decide di allenare una squadra di Pulcini, insieme ad una collega più grande. Il suo obiettivo è far capire a chi vive in questo quartiere che lo sport può dare una speranza, perché ci aiuta a coltivare un sogno che dà la forza di alzarsi al mattino ed impegnarsi, esattamente quello che manca a Forcella. Insegnare sport in questo rione non è facile: ci sono strutture vecchie e fatiscenti e pochi campi in cui allenarsi, ma Alessia non si dà per vinta.

“All’occorrenza mi improvviso anche animatrice sportiva- rivela- invito sempre nuovi bimbi e ragazzi a giocare e diffonde il nostro progetto perché credo fermamente in quello che faccio. Vedo tanti bei risultati, su me stessa e sugli altri: praticare uno sport di squadra, tra disciplina e divertimento, favorisce la fiducia in se stessi e rinforza il legame con la comunità”. Ora che è iscritta alla Facoltà di Sociologia, Alessia vuole acquisire una maggiore professionalità per aiutare i bambini  comprendere quanto lo sport sia importante, soprattutto in un contesto socio-economico come quello di Forcella.

Pin on Pinterest0Share on LinkedIn0Tweet about this on TwitterShare on Facebook7
Autore
Cristiana Lenoci
Mi chiamo Cristiana Lenoci, sono laureata in Giurisprudenza e specializzata nel campo della mediazione civile. La mia grande passione è la scrittura, ho maturato una discreta esperienza sul web e collaboro per diversi siti. Ho anche frequentato un Master biennale in Giornalismo presso l'Università di Bari e l'Ordine dei Giornalisti di Puglia.

Inserisci un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono indicati con *

*

*