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Ada: la mia lotta contro un mostro chiamato Ilva

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Mamma di due bimbe, biologa e fervente ambientalista: questa è Ada L., nata e cresciuta in provincia di Taranto, a pochi chilometri dal camino dell’Ilva che quotidianamente sputa diossina e avvelena una terra bellissima e fertile. Fa un certo effetto parlare con lei, ha una carica di entusiasmo ed ottimismo che fanno davvero sperare che sia possibile un cambiamento.

Ada è un fiume in piena, ha voglia di raccontarsi e raccontare la storia di una terra martoriata, la sua. “E pensare che spesso mi assalgono i sensi di colpa per aver scelto di restare a vivere qui”, dice. Ma evidentemente l’amore per il luogo in cui è nata e cresciuta è ancora oggi più forte di qualsiasi altra cosa.

R: Ciao, Ada. Raccontaci come e quando è cominciata la tua avventura ambientalista e politica.

A: La mia avventura è nata un po’ per caso, incontrando su Facebook i più grandi ambientalisti tarantini che da anni si battono affinchè lo stabilimento dell’Ilva chiuda definitivamente i battenti. Ho cominciato a sostenerli e a combattere con loro. La nostra lotta è fatta di riunioni, incontri, viaggi, manifestazioni.

Ci sono stati momenti difficili che mi hanno particolarmente unito a queste splendide persone: la data del 26 Luglio 2012, per esempio, è impressa a fuoco nella mia mente. Siamo rimasti per ore davanti al Ministero dell’Ambiente, a Roma, in attesa di conoscere il verdetto sul sequestro e i mandati d’arresto per i responsabili del disastro ambientale causato dallo stabilimento dell’Ilva.

Nel viaggio di ritorno ci siamo messi a fantasticare sui cambiamenti che avrebbero finalmente investito Taranto e i suoi abitanti”. Invece quello è stato l’inizio di una silenziosa “guerra civile”, che vede opporsi cittadini contro cittadini, ambientalisti contro lavoratori dello stabilimento e le loro famiglie, il diritto alla salute contro un diritto altrettanto essenziale, quello al lavoro.

“Nell’autunno del 2012 “, racconta Ada “vengono resi noti i dati dello studio SENTIERI, che mettono in evidenza sconcertanti percentuali sulle malattie e le vittime causate dall’inquinamento. Nasce così il Comitato Verità per Taranto”, per ricordare che dietro questi numeri ci sono storie di vita spezzate, uomini, donne e bambini stroncati prematuramente dalla malattia.

Come simboli del Comitato abbiamo scelto delle sagome di cartone, da mostrare a politici e persone influenti per non dimenticare i morti di Taranto: è stata un’idea originale e provocatoria di Fabio Millarte, Presidente del WWF.

La maggior parte delle 174 sagome realizzate è stata spazzata via da una violenta tromba d’aria: siamo riusciti a salvarne solo cinquanta. Il nostro comitato, eludendo spesso la sicurezza, ha condotto le sagome di cartone fin davanti ai ministri. Io stessa, un po’ di tempo fa, ho consegnato un bambino di cartone al ministro dell’Ambiente Orlando che era in visita presso l’Università LUMSE di Taranto”. Ada, che ha esperienza nelle file degli ecologisti e delle reti civiche, ha deciso di prestare la sua attività nel partito politico dei Verdi. “Lo faccio per spirito di servizio, preferisco la lotta agli ambienti istituzionalizzati”, conclude.

R: A cosa rinunci per portare avanti la tua battaglia ambientalista?

A: I sacrifici ripagano sempre, ma è dura rinunciare al proprio tempo libero e alla famiglia per sostenere una causa così difficile: liberare la città da un mostro ecologico che ci farà ammalare tutti. La mia vita è fatta anche di notti fuori di casa, al freddo e all’umido di una città baciata dal mare, due figlie piccole alle quali ho tolto e sottraggo ancora del tempo. Ma la mia lotta è anche e soprattutto per il loro futuro. Non c’è nulla di più gratificante per me che  sentire mia figlia che mi saluta davanti alla porta dicendo: “ Vai mamma, e fai chiudere l’Ilva”.

Cristiana Lenoci

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Autore
Daniele Orlandi
Daniele Orlandi
Giornalista pubblicista, mi occupo di comunicazione in tutte le sue forme. Laureato in Comunicazione Digitale collaboro con testate giornalistiche (quotidiani e settimanali, cartacee e online) e sono specializzato in comunicazione sul web, S.E.O., contenuti editoriali indicizzabili sui principali motori di ricerca, comunicazione in real time. Lavoro da tempo con il team di Articoliinvendita, occupandomi della creazione di contenuti editoriali per il web e la carta stampata.

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